sabato 19 settembre 2026

SPAIN: PROSECUTORS SEEK THREE-YEAR PRISON SENTENCE FOR LOCAL POLICE OFFICER OVER ANTI-MUSLIM SOCIAL MEDIA POSTS

🇬🇧 ENGLISH
EML Islamophobia Watch – Monitor. Verify. Document. Respond.

Spanish prosecutors have requested that a local police officer from Reinosa, Cantabria, stand trial over a series of social media posts allegedly targeting migrants, particularly people of North African origin and Muslims.

The case has attracted the attention of EML Islamophobia Watch because it involves an officer entrusted with public authority and messages which, according to prosecutors, collectively associated Muslims and people of Maghrebi origin with crime and violence.

According to the prosecution document reported by Spanish media, the officer allegedly used a public account on X to repeatedly publish derogatory messages during and after the unrest that occurred in Torre Pacheco, Murcia, in July 2025.

Some of the posts used highly offensive language against people of Maghrebi origin, advocated their collective expulsion from Spain and, according to prosecutors, risked legitimising hostility and violence.

The scale of the dissemination is particularly significant. One thread reportedly reached approximately 6.5 million views, with tens of thousands of interactions.

The investigating court had already ordered the precautionary removal of the disputed content in March 2026.

The Cantabria Prosecutor's Office is now seeking a three-year prison sentence, an eleven-month fine, additional disqualification from certain activities and the permanent closure of the social media account.

No final judgment has been issued. The allegations therefore remain subject to judicial examination and the accused retains the presumption of innocence.

EML ISLAMOPHOBIA WATCH: THE RESPONSIBILITY OF PUBLIC OFFICIALS

The European Muslims League considers it essential to distinguish legitimate debate on immigration, security and integration from collective accusations directed at people because of their ethnic origin or religious identity.

Criticism of immigration policies or public-security decisions is part of democratic debate. Describing an entire population as inherently criminal or dangerous, however, moves the discussion from criticism of policies or individual conduct towards collective stigmatization.

The case also raises a broader question concerning the responsibility of public officials on social media.

Police officers and other representatives of public authority occupy positions that require particular attention to impartiality and public trust. When messages capable of generating hostility towards religious or ethnic communities achieve millions of views, their potential social impact extends far beyond an individual social-media account.

EML Islamophobia Watch will follow the judicial proceedings while respecting the presumption of innocence and will monitor whether further institutional measures are adopted.

The European Muslims League reiterates that combating anti-Muslim hatred must never mean restricting legitimate criticism or political debate. The objective is to identify and document the point at which criticism becomes falsification, collective attribution, dehumanisation or incitement to hostility against people because of their identity.

Monitor. Verify. Document. Respond.

European Muslims League (EML)
Islamophobia Watch – European Monitoring & Response Unit

🇮🇹 ITALIANO

SPAGNA: LA PROCURA CHIEDE TRE ANNI DI CARCERE PER UN AGENTE DELLA POLIZIA LOCALE PER MESSAGGI ANTI-MUSULMANI SUI SOCIAL

EML Islamophobia Watch – Monitor. Verify. Document. Respond.

La Procura spagnola ha chiesto che un agente della Polizia locale di Reinosa, in Cantabria, venga processato per una serie di pubblicazioni sui social network rivolte contro migranti, in particolare persone di origine nordafricana e musulmani.

Il caso ha attirato l'attenzione dell'EML Islamophobia Watch perché coinvolge un appartenente alle forze di polizia e messaggi che, secondo l'accusa, associavano collettivamente musulmani e persone di origine magrebina alla criminalità e alla violenza.

Secondo l'atto della Procura riportato dai media spagnoli, l'agente avrebbe utilizzato un account pubblico sulla piattaforma X per pubblicare ripetutamente messaggi denigratori durante e dopo i disordini avvenuti a Torre Pacheco, nella regione di Murcia, nel luglio 2025.

Alcuni dei messaggi utilizzavano espressioni fortemente offensive contro persone di origine magrebina, sostenevano la loro espulsione collettiva dalla Spagna e, secondo la Procura, rischiavano di legittimare ostilità e violenza.

Particolarmente significativa è stata la diffusione dei contenuti. Uno dei thread avrebbe raggiunto circa 6,5 milioni di visualizzazioni, accompagnate da decine di migliaia di interazioni.

Il giudice istruttore aveva già disposto, nel marzo 2026, la rimozione cautelare dei contenuti contestati.

La Procura della Cantabria chiede ora tre anni di reclusione, una multa di undici mesi, ulteriori misure di interdizione da determinate attività e la chiusura definitiva dell'account utilizzato per diffondere i messaggi.

Non esiste al momento una sentenza definitiva. Le accuse dovranno pertanto essere esaminate nel procedimento giudiziario e resta ferma la presunzione di innocenza dell'imputato.

EML ISLAMOPHOBIA WATCH: LA RESPONSABILITÀ DI CHI ESERCITA UNA FUNZIONE PUBBLICA

La European Muslims League ritiene fondamentale distinguere il legittimo dibattito sull'immigrazione, sulla sicurezza e sull'integrazione dalle accuse collettive rivolte alle persone in ragione della loro origine etnica o appartenenza religiosa.

Criticare le politiche migratorie o le decisioni in materia di sicurezza pubblica appartiene al normale confronto democratico. Descrivere invece un'intera popolazione come intrinsecamente criminale o pericolosa sposta il discorso dalla critica delle politiche o dei comportamenti individuali alla stigmatizzazione collettiva.

Il caso pone inoltre una questione più ampia sulla responsabilità di chi esercita funzioni pubbliche nell'utilizzo dei social network.

Gli appartenenti alle forze di polizia e gli altri rappresentanti dell'autorità pubblica ricoprono ruoli che richiedono particolare attenzione all'imparzialità e alla fiducia dei cittadini. Quando messaggi capaci di alimentare ostilità nei confronti di comunità religiose o etniche raggiungono milioni di visualizzazioni, il loro potenziale impatto sociale supera ampiamente la dimensione di un singolo account.

EML Islamophobia Watch seguirà l'evoluzione del procedimento giudiziario nel pieno rispetto della presunzione di innocenza e verificherà l'eventuale adozione di ulteriori provvedimenti istituzionali.

La European Muslims League ribadisce che contrastare l'odio anti-musulmano non significa limitare la critica legittima o il dibattito politico. L'obiettivo è individuare e documentare il punto nel quale la critica diventa falsificazione, attribuzione collettiva, disumanizzazione o incitamento all'ostilità contro le persone in ragione della loro identità.

Monitor. Verify. Document. Respond.

European Muslims League (EML)
Islamophobia Watch – European Monitoring & Response Unit

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