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sabato 26 settembre 2026

UN CALCIO ALLA GUERRA – 3ª EDIZIONE Genova, sabato 10 ottobre 2026

Pace, sport, dialogo e solidarietà saranno al centro della terza edizione di “Un Calcio alla Guerra – Kick War Away”, promossa dalla European Muslims League (EML), con l’Alto Patrocinio della World Organization of States – International Parliament for Safety and Peace (WOS-IPSP), organizzazione intergovernativa.

TORNEO INTERNAZIONALE DI CALCIO
Mattina/Pomeriggio
Campo Sportivo San Desiderio – Genova

MARCIA DELLA PACE
Ore 17:00
Partenza: Piazza Riccardo Rissotto – Genova
Arrivo nell’area del Teatro Govi

La marcia è aperta a cittadini, scuole, associazioni, istituzioni, comunità religiose e delegazioni internazionali: un cammino comune nel segno della pace, del dialogo e della convivenza.

CERIMONIA INTERNAZIONALE, PREMI E SPETTACOLO PER LA PACE
Ore 18:00
Teatro Rina e Gilberto Govi
Via Pasquale Pastorino 23 R – Genova

La serata unirà riconoscimenti internazionali per la pace, testimonianze, musica e spettacolo, con la partecipazione di ospiti e delegazioni. A seguire, rinfresco multietnico.

Lo sport unisce. Le persone costruiscono la pace.

ISCRIZIONI E INFORMAZIONI:

English 
KICK WAR AWAY – 3rd EDITION
Genoa, Saturday, 10 October 2026

Peace, sport, dialogue and solidarity will be at the heart of the third edition of “Un Calcio alla Guerra – Kick War Away”, promoted by the European Muslims League (EML), under the High Patronage of the World Organization of States – International Parliament for Safety and Peace (WOS-IPSP), an intergovernmental organization.

⚽ INTERNATIONAL FOOTBALL TOURNAMENT
Morning/Afternoon
San Desiderio Sports Ground – Genoa, Italy

🕊️ PEACE MARCH
5:00 PM
Starting point: Piazza Riccardo Rissotto – Genoa
Ending in the area of Teatro Govi

The Peace March is open to citizens, schools, associations, institutions, religious communities and international delegations: a shared journey in the spirit of peace, dialogue and coexistence.

🏛️ INTERNATIONAL CEREMONY, AWARDS AND ENTERTAINMENT FOR PEACE
6:00 PM
Teatro Rina e Gilberto Govi
Via Pasquale Pastorino 23 R – Genoa, Italy

The evening will bring together international peace awards, testimonies, music and entertainment, with the participation of guests and delegations. A multicultural reception will follow.

Sport unites. People build peace.

REGISTRATION AND INFORMATION:

PAGANINI TRA MUSICA, TEATRO E MEMORIA: AL TEATRO GOVI LA CULTURA INCONTRA IL DIALOGO E LA PACE

GENOVA – La cultura non è soltanto spettacolo. È memoria, identità, incontro e capacità di mettere in relazione persone, generazioni e sensibilità differenti.

È in questa prospettiva che la European Muslims League (EML) guarda con particolare attenzione alle realtà culturali capaci di mantenere vivo il tessuto sociale delle città e di creare occasioni di partecipazione e conoscenza reciproca.

Tra queste realtà vi è il Teatro Rina e Gilberto Govi di Genova, che il prossimo 10 ottobre 2026 ospiterà la cerimonia della terza edizione di “Un Calcio alla Guerra – Kick War Away”, iniziativa promossa dalla European Muslims League con l’Alto Patrocinio della World Organization of States – International Parliament for Safety and Peace (WOS-IPSP), organizzazione intergovernativa internazionale.

L’ospitalità del Teatro Govi offre anche l’occasione per valorizzare il suo impegno culturale e le produzioni artistiche che raccontano Genova e alcuni dei suoi protagonisti più universali.

Tra queste, “Quella musica… quella musica – Paganini Opera Rock”, spettacolo scritto e diretto da Ivaldo Castellani, con musiche dal vivo dei LatteMiele 2.0, che propone una rilettura originale della figura di Niccolò Paganini.

Teatro, musica, danza e immagini si incontrano per raccontare non soltanto il grande violinista conosciuto in tutto il mondo, ma anche l’uomo, le sue inquietudini, le relazioni familiari e il profondo rapporto con la Genova nella quale nacque.

Il filo narrativo prende spunto da un episodio della sua infanzia: Paganini, colpito gravemente dal morbillo, fu creduto morto e venne preparata la veglia funebre, fino a quando un impercettibile movimento rivelò che era ancora in vita. Lo spettacolo trasforma questo episodio nel punto di partenza di una ricerca simbolica: quella di una musica misteriosa, che soltanto Paganini avrebbe potuto udire e la cui ricerca diventa idealmente l’ossessione della sua esistenza.

La rappresentazione attraversa così differenti momenti della vita del musicista, dalla Genova popolare del suo tempo alle vicende familiari e personali, fino agli ultimi e tormentati passaggi della sua esistenza.

È proprio questa capacità di raccontare una città e la sua memoria attraverso l’arte che rende il teatro qualcosa di più di un luogo destinato agli spettacoli. Un teatro può diventare spazio di educazione, incontro, dialogo e costruzione della comunità.

È una visione che incontra anche l’azione internazionale della WOS-IPSP: la pace non riguarda soltanto i rapporti istituzionali tra gli Stati, ma può essere sostenuta attraverso la cultura, lo sport, il dialogo interreligioso e interculturale e il coinvolgimento della società civile.

«La pace non si costruisce soltanto nei grandi incontri internazionali. Si costruisce anche nei luoghi nei quali le persone si incontrano, ascoltano una storia, condividono una musica e imparano a conoscere la cultura dell’altro. Per questo consideriamo il Teatro Govi non semplicemente la sede che ci ospiterà il 10 ottobre, ma un luogo di cultura e di comunità», dichiara Alfredo Maiolese, Presidente della European Muslims League.

La European Muslims League esprime quindi il proprio apprezzamento al Teatro Rina e Gilberto Govi e a quanti, attraverso il proprio impegno artistico, organizzativo e culturale, contribuiscono a mantenere viva una parte importante dell’identità genovese.

Il prossimo 10 ottobre quello stesso teatro accoglierà istituzioni, comunità religiose, associazioni, cittadini e ospiti internazionali per la terza edizione di “Un Calcio alla Guerra – Kick War Away”: un incontro nel quale cultura, sport, dialogo e partecipazione saranno ancora una volta strumenti per parlare di pace.

European Muslims League
www.eml.fm

World Organization of States – International Parliament for Safety and Peace
www.wostates.eu
PAGANINI BETWEEN MUSIC, THEATRE AND MEMORY: AT TEATRO GOVI, CULTURE MEETS DIALOGUE AND PEACE

English 

GENOA – Culture is not simply entertainment. It is memory, identity, encounter and the ability to bring together people, generations and different perspectives.

It is from this perspective that the European Muslims League (EML) pays particular attention to cultural institutions capable of keeping the social fabric of cities alive and creating opportunities for participation and mutual understanding.

Among these is the Rina and Gilberto Govi Theatre in Genoa, which on 10 October 2026 will host the ceremony of the third edition of “Un Calcio alla Guerra – Kick War Away”, an initiative promoted by the European Muslims League under the High Patronage of the World Organization of States – International Parliament for Safety and Peace (WOS-IPSP), an international intergovernmental organization.

The hospitality of Teatro Govi also provides an opportunity to highlight its cultural commitment and the artistic productions that tell the story of Genoa and some of its most universally renowned figures.

Among them is “Quella musica… quella musica – Paganini Opera Rock”, written and directed by Ivaldo Castellani, with live music by LatteMiele 2.0, offering an original interpretation of the life and personality of Niccolò Paganini.

Theatre, music, dance and images come together to portray not only the great violinist known throughout the world, but also the man, his inner struggles, his family relationships and his profound connection with the city of Genoa, where he was born.

The narrative takes inspiration from an episode in Paganini’s childhood. Seriously ill with measles, he was believed to be dead and preparations were made for his funeral vigil, until an almost imperceptible movement revealed that he was still alive. The production transforms this episode into the starting point of a symbolic search: the pursuit of a mysterious music that only Paganini could supposedly hear and whose rediscovery becomes, symbolically, the obsession of his life.

The performance moves through different moments in the musician’s life, from the popular Genoa of his time to his family and personal experiences, and finally to the difficult and troubled final stages of his existence.

It is precisely this ability to tell the story and preserve the memory of a city through art that makes a theatre something more than a venue for performances. A theatre can become a place of education, encounter, dialogue and community building.

This vision also reflects the international approach promoted by WOS-IPSP: peace is not limited to institutional relations between States, but can also be supported through culture, sport, interreligious and intercultural dialogue, and the active involvement of civil society.

“Peace is not built only at major international meetings. It is also built in places where people meet, listen to a story, share music and learn about each other’s culture. For this reason, we consider Teatro Govi not simply the venue that will host us on 10 October, but a place of culture and community,” said Alfredo Maiolese, President of the European Muslims League.

The European Muslims League therefore expresses its appreciation to the Rina and Gilberto Govi Theatre and to all those whose artistic, organizational and cultural commitment helps preserve and promote an important part of Genoa’s identity.

On 10 October, the same theatre will welcome institutions, religious communities, associations, citizens and international guests for the third edition of “Un Calcio alla Guerra – Kick War Away”: an occasion in which culture, sport, dialogue and participation will once again become instruments for promoting peace.

European Muslims League
www.eml.fm

World Organization of States – International Parliament for Safety and Peace
www.wostates.eu

venerdì 25 settembre 2026

2009 – La Repubblica: Alfredo Maiolese, “Nascita di Maometto, festa al Lagaccio”

2009 – LA REPUBBLICA, GENOA, ITALY

“NASCITA DI MAOMETTO, FESTA AL LAGACCIO”

Historical article published by La Repubblica concerning the celebration in Genoa of the birth of the Prophet Muhammad.

The newspaper reports the statements of Alfredo Maiolese, representative of the Muslim community, who describes the initiative as an “occasion for dialogue” and an opportunity to bring together residents of the Lagaccio neighbourhood, including those with different views on the proposed mosque.

Maiolese stresses that the celebration should not create hostility or provoke division, but should instead encourage people to meet, understand one another and respect their differences.

Source: La Repubblica – Genoa edition, 2009.

ARCHIVE NOTE
Digitised from the original printed newspaper preserved in the historical archive.

2009 – Il Secolo XIX: Alfredo Maiolese, “Licenza edilizia entro il 2009”

24 JANUARY 2009 – IL SECOLO XIX, GENOA, ITALY

“MAIOLESE: LICENZA EDILIZIA ENTRO IL 2009”

Historical article by journalist Bruno Viani concerning the planned mosque in Morego, Genoa.

Il Secolo XIX reports the statements of Alfredo Maiolese, representative of part of Genoa’s Muslim community, concerning the project and the expectation of obtaining the building permit during 2009.

Maiolese describes the proposed mosque as a place of prayer as well as a centre for cultural and religious education, dialogue, meeting and services for the neighbourhood, stressing the intention to share the process with institutions, the municipality and local citizens.

Source: Il Secolo XIX, Genoa edition, 24 January 2009.

ARCHIVE NOTE
Digitised from the original printed newspaper preserved in the historical archive.

2008 – Il Secolo XIX: Alfredo Maiolese and the Mawlid Celebration in Genoa

2008 – IL SECOLO XIX, GENOA, ITALY

“ANCHE LA DIGOS ‘INVITATA’ ALLA FESTA PER MAOMETTO”

Historical report published by Il Secolo XIX concerning the celebration of Mawlid al-Nabi, the birth of the Prophet Muhammad, by Genoa’s Muslim community.

The article directly cites Alfredo Maiolese, representative of the Muslim community, who explains that the initiative was intended as an opportunity for dialogue with the neighbourhood and not as a provocation.

The report documents an early stage of Maiolese’s public activity in Genoa promoting dialogue, religious coexistence and relations between the Muslim community and local society.

Source: Il Secolo XIX, Genoa edition, 2008.

ARCHIVE NOTE
Digitised from the original printed newspaper preserved in the historical archive.

2008 – La Repubblica: Alfredo Maiolese among the figures in Genoa’s debate on interreligious dialogue

24 DECEMBER 2008 – LA REPUBBLICA, GENOA, ITALY

“SI ACCENDE LO SCONTRO TRA I POLI – ‘FINALMENTE LA CHIESA SI APRE’”

Historical report published by La Repubblica during the public debate in Genoa concerning the Muslim community, the proposed mosque and relations between religious communities.

In its “I personaggi” section, the newspaper includes Alfredo Maiolese among the figures connected to the debate.

The article documents an important period in Genoa’s public discussion on Islam, religious coexistence and interreligious dialogue.

Source: La Repubblica – Genoa edition, 24 December 2008.

ARCHIVE NOTE
Digitised from the original printed newspaper preserved in the historical archive.

2008 – Il Secolo XIX: Alfredo Maiolese and the Matteo Storchi Case in Madagascar

21 AUGUST 2008 – IL SECOLO XIX, GENOA, ITALY

“SPIRAGLIO PER IL ‘PRIGIONIERO’ IN MADAGASCAR”

Historical report published by Il Secolo XIX concerning the case of Genoese citizen Matteo Storchi in Madagascar.

The newspaper reports developments in Storchi’s judicial situation and documents the involvement of Alfredo Maiolese in the efforts surrounding the case.

The article follows an earlier Il Secolo XIX report of 9 August 2008, “Caso diplomatico per Storchi”, providing further historical documentation of Maiolese’s involvement.

Source: Il Secolo XIX, Genoa edition, 21 August 2008.

ARCHIVE NOTE
Digitised from the original printed newspaper preserved in the historical archive. The original online article is no longer available on the newspaper’s website.

mercoledì 23 settembre 2026

2008 – Il Secolo XIX: Alfredo Maiolese, “Paure false”


30 JULY 2008 – IL SECOLO XIX, GENOA, ITALY

“MAIOLESE: ‘PAURE FALSE’”

Historical article published by Il Secolo XIX featuring an open letter by Alfredo Maiolese during the public debate on the Muslim community and the proposed mosque in Genoa.

Maiolese, described by the newspaper as a Genoese convert to Islam and ambassador to the Arab League, addresses relations between Muslims and Christians, the protection of minorities, freedom of religion and peaceful coexistence, calling for dialogue and rejecting the idea of a clash between religions and cultures.

The article documents an early stage of Maiolese’s public activity in Genoa on interreligious dialogue and the integration of the Muslim community.

Source: Il Secolo XIX, 30 July 2008, p. 21.

ARCHIVE NOTE
Digitised from the original printed newspaper preserved in the historical archive.

sabato 28 febbraio 2026

EML- Un Calcio alla Guerra: religione, sport e diplomazia civile per la costruzione della pace

La European Muslims League (EML), promotrice dell’iniziativa internazionale “Un Calcio alla Guerra” con l’Alto Patrocinio della World Organization of States – International Parliament for Safety and Peace (WOS-IPSP), condivide l’analisi pubblicata 


La European Muslims League (EML) è lieta di condividere l’analisi pubblicata a firma di Marco Baragli dal titolo “La religione e lo sport: la diplomazia pacificatrice”, dedicata al valore della diplomazia civile e del dialogo interreligioso nella costruzione della pace.
L’articolo richiama l’esperienza maturata nell’ambito dell’iniziativa internazionale “Un Calcio alla Guerra – Kick War Away”, promossa dalla EML con l’Alto Patrocinio della World Organization of States – International Parliament for Safety and Peace (WOS-IPSP), e sottolinea il ruolo dello sport come linguaggio universale capace di unire comunità, istituzioni e tradizioni religiose diverse.
La riflessione proposta evidenzia come la cooperazione interreligiosa e l’impegno dal basso rappresentino strumenti concreti di diplomazia preventiva, contribuendo alla stabilità sociale e alla costruzione di fiducia reciproca. In questa prospettiva, il dialogo tra culture e fedi si conferma una risorsa strategica per il futuro delle nostre società.
Di seguito l’immagine dell’articolo e il testo integrale.
LA RELIGIONE E LO SPORT:
LA DIPLOMAZIA PACIFICATRICE
di Marco Baragli
Negli ultimi anni, il mondo ha mostrato quanto la diplomazia civile e il dialogo interreligioso siano diventati strumenti indispensabili per affrontare le tensioni globali. Come Padre Marco Baragli, sacerdote della Comunione Anglicana – e adesso anche come consigliere per la Cooperazione della World organization of States (Wos) – ho potuto osservare come la costruzione della pace passi sempre più attraverso iniziative dal basso, capaci di coinvolgere direttamente le comunità.
La mia esperienza mi ha insegnato che la pace non nasce soltanto da accordi politici, ma da un lavoro quotidiano fatto di educazione, cultura e relazioni umane. Per questo considero fondamentale la collaborazione tra istituzioni, realtà religiose e società civile. In questo percorso, lavoro accanto all’Ambasciatore Alfredo Maiolese, Segretario Generale e Ambasciatore at large della Wos-Ipsp e Presidente della European Muslims League (Eml), il cui impegno nel dialogo interreligioso rappresenta un punto di riferimento riconosciuto. Uno degli strumenti più efficaci che ho visto emergere negli ultimi anni è lo sport, capace di parlare un linguaggio universale.
L’iniziativa internazionale Un calcio alla guerra – Kick war away, sostenuta anche dalla Wos, ne è una dimostrazione concreta. La seconda edizione, svoltasi a Genova il 28 dicembre 2025, ha riunito giovani, istituzioni e comunità di diversa provenienza culturale e religiosa, trasformando un evento sportivo in un vero spazio di dialogo e responsabilità condivisa. Credo fermamente che progetti come questo rafforzino la diplomazia preventiva, perché intervengono prima che le tensioni possano degenerare. La partecipazione attiva delle comunità locali, insieme al coinvolgimento delle istituzioni, crea un terreno fertile per la convivenza pacifica e per la costruzione di fiducia reciproca.
Allo stesso tempo, considero essenziale il dialogo interreligioso inteso come pratica continuativa. In diversi contesti europei e mediterranei ho visto come la collaborazione tra comunità di fedi diverse possa contribuire alla stabilità sociale e alla prevenzione dei conflitti. Il lavoro condiviso con l’Ambasciatore Maiolese e con altre realtà impegnate in questo ambito conferma che la cooperazione interreligiosa è una risorsa preziosa per il futuro delle nostre società.
Guardando avanti, posso annunciare con soddisfazione che la prossima edizione di Un calcio alla guerra – Kick war away si terrà nuovamente a Genova, nel mese di settembre. Sarà un nuovo momento di incontro e di testimonianza concreta del valore della diplomazia civile.
In un sistema internazionale sempre più complesso, sono convinto che il contributo delle iniziative dal basso continuerà a crescere. Le esperienze maturate negli ultimi anni mostrano chiaramente che la pace si costruisce insieme, attraverso progetti condivisi e un impegno costante sul piano culturale, educativo e sociale. È in questa direzione che intendo proseguire il mio servizio, mettendo a disposizione competenze e visione per favorire un futuro di dialogo, cooperazione e convivenza pacifica.
consigliere per la cooperazione della World organization of States, International Parliament for Safety and Peace WOS-IPSP