venerdì 14 agosto 2026

Ponte Morandi, otto anni dopo: EML alla commemorazione delle 43 vittime



Genova, 14 agosto 2026 – A otto anni dal crollo del Ponte Morandi, Genova si è nuovamente raccolta nel ricordo delle 43 persone che persero la vita il 14 agosto 2018, in una giornata dedicata alla memoria, alla vicinanza alle famiglie e alla responsabilità collettiva.

Alla commemorazione ha preso parte anche il Presidente della European Muslims League (EML), Dr. Alfredo Maiolese, intervenuto in rappresentanza della comunità musulmana e portando un messaggio rivolto all'intera cittadinanza, credenti e non credenti.

Nel suo intervento, il Presidente Maiolese ha ricordato come una tragedia di tale portata non possa essere confinata al passato, ma debba continuare a interrogare le istituzioni e la società sul valore della responsabilità, della sicurezza e della tutela della vita umana.

«La memoria non serve solo a custodire il passato, serve anche a proteggere il futuro», ha affermato.

Un pensiero particolare è stato rivolto alle 43 vittime e alle loro famiglie, il cui dolore continua a rappresentare una ferita profonda per Genova e per l'Italia.

Il Presidente EML ha inoltre richiamato il valore dell'unità nelle differenze, sottolineando che una comunità autenticamente solidale non dovrebbe ritrovarsi unita soltanto nei momenti della tragedia, ma riconoscersi quotidianamente nella comune appartenenza alla famiglia umana.

La diversità religiosa e culturale, in questa prospettiva, non deve essere considerata un limite, ma una ricchezza quando è accompagnata dal rispetto reciproco, dal dialogo e dalla condivisione delle responsabilità.

La partecipazione della European Muslims League alla commemorazione assume anche un significato interreligioso: davanti al dolore non esistono divisioni di fede, origine o cultura. Il rispetto della vita, la vicinanza a chi soffre e il dovere di costruire una società più sicura rappresentano valori capaci di unire tutti.

L'intervento e la partecipazione del Presidente Maiolese alla commemorazione hanno ricevuto un'ampia attenzione da parte di televisioni e testate giornalistiche nazionali e locali. La cerimonia è stata seguita in diretta da Primocanale e ripresa dal TG2 Rai. Anche GenovaQuotidiana ha dato risalto all'intervento di Maiolese, evidenziandone il richiamo alla memoria e alla responsabilità e il messaggio rivolto «a credenti e non credenti, nel segno della sicurezza, del rispetto e di una comunità capace di restare unita oltre ogni differenza».

La presenza del Presidente della European Muslims League alla commemorazione e il suo intervento sono stati inoltre riportati da fonti giornalistiche e istituzionali, tra cui il Servizio Informazione Religiosa (SIR), Mentelocale e il portale ufficiale Visit Genoa – Comune di Genova.

Approfondimenti e fonti

Primocanale – Commemorazione dell'ottavo anniversario del crollo del Ponte Morandi

GenovaQuotidiana
https://genovaquotidiana.com/

SIR – Servizio Informazione Religiosa – Ponte Morandi: eventi e cerimonie commemorative per ricordare le 43 vittime
https://www.agensir.it/quotidiano/2026/8/13/ponte-morandi-genova-eventi-e-cerimonie-commemorative-per-ricordare-le-43-vittime-del-crollo-del-viadotto-autostradale/

Visit Genoa – Comune di Genova – Commemorazione delle vittime del Ponte Morandi 2026
https://www.visitgenoa.it/it/commemorazione-delle-vittime-del-ponte-morandi-2026-0

Mentelocale – Commemorazione vittime Ponte Morandi 2026
https://www.mentelocale.it/genova/134149-commemorazione-vittime-ponte-morandi-2026-programma-e-celebrazioni.htm

Il Piccolo – “Genova ricorda le 43 vittime, otto anni dopo il crollo del ponte Morandi”

Leggi l’articolo de Il Piccolo

https://www.ilpiccolo.net/2026/08/14/genova-ricorda-le-43-vittime-otto-anni-dopo-il-crollo-del-ponte-morandi/

La European Muslims League rinnova la propria vicinanza alle famiglie delle 43 vittime e alla città di Genova, nella convinzione che commemorare significhi non soltanto ricordare chi non c'è più, ma assumersi la responsabilità di fare tutto ciò che è possibile affinché tragedie simili non si ripetano.
Che Dio l'Altissimo accolga le vittime nella Sua misericordia, dia conforto alle loro famiglie e protegga Genova, l'Italia e tutti noi.
English 
Genoa, 14 August 2026 – Eight years after the collapse of the Morandi Bridge, Genoa once again came together to remember the 43 people who lost their lives on 14 August 2018, in a day dedicated to remembrance, solidarity with the families, and collective responsibility.

The commemoration was also attended by the President of the European Muslims League (EML), Dr. Alfredo Maiolese, who spoke on behalf of the Muslim community and delivered a message addressed to the entire community, believers and non-believers alike.

In his address, President Maiolese recalled that a tragedy of such magnitude cannot be confined to the past, but must continue to challenge institutions and society to reflect on the importance of responsibility, safety, and the protection of human life.

“Remembrance is not only about preserving the past; it is also about protecting the future,” he stated.

A special thought was dedicated to the 43 victims and their families, whose pain continues to represent a profound wound for Genoa and for Italy.

The EML President also emphasized the value of unity in diversity, stressing that a truly supportive community should not come together only in moments of tragedy, but should recognize, every day, its shared belonging to the human family.

From this perspective, religious and cultural diversity should not be regarded as a limitation, but as an enrichment when accompanied by mutual respect, dialogue, and shared responsibility.

The participation of the European Muslims League in the commemoration also carries an interreligious significance: in the face of suffering, there are no divisions of faith, origin, or culture. Respect for life, solidarity with those who suffer, and the duty to build a safer society are values capable of bringing everyone together.

President Maiolese’s address and participation in the commemoration received extensive coverage from national and local television channels and news outlets. The ceremony was broadcast live by Primocanale and covered by RAI TG2. GenovaQuotidiana also highlighted Maiolese’s address, emphasizing his call for remembrance and responsibility and his message addressed “to believers and non-believers alike, in the spirit of safety, respect, and a community capable of remaining united beyond all differences.”

The presence of the President of the European Muslims League at the commemoration and his address were also reported by journalistic and institutional sources, including the Religious Information Service (SIR), Mentelocale, and the official Visit Genoa – Municipality of Genoa portal.

Further information and sources

Primocanale – Commemoration of the Eighth Anniversary of the Collapse of the Morandi Bridge

GenovaQuotidiana
https://genovaquotidiana.com/

SIR – Religious Information Service – Morandi Bridge: events and commemorative ceremonies in memory of the 43 victims
https://www.agensir.it/quotidiano/2026/8/13/ponte-morandi-genova-eventi-e-cerimonie-commemorative-per-ricordare-le-43-vittime-del-crollo-del-viadotto-autostradale/

Visit Genoa – Municipality of Genoa – Commemoration of the Victims of the Morandi Bridge 2026
https://www.visitgenoa.it/it/commemorazione-delle-vittime-del-ponte-morandi-2026-0

Mentelocale – Commemoration of the Victims of the Morandi Bridge 2026
https://www.mentelocale.it/genova/134149-commemorazione-vittime-ponte-morandi-2026-programma-e-celebrazioni.htm

The European Muslims League renews its solidarity with the families of the 43 victims and with the city of Genoa, in the conviction that commemorating means not only remembering those who are no longer with us, but also accepting the responsibility to do everything possible to ensure that similar tragedies never happen again.

May God the Most High receive the victims into His mercy, grant comfort to their families, and protect Genoa, Italy, and all of us.


sabato 8 agosto 2026

Il Karate al fianco della pace: il Centro Studi Karatedo Liguria 2.0 aderisce a "Un Calcio alla Guerra" Karate Stands with Peace: Centro Studi Karatedo Liguria 2.0 Joins "Kick War Away"

La European Muslims League (EML) accoglie con grande soddisfazione l'adesione del Centro Studi Karatedo Liguria 2.0 ASD alla Marcia Internazionale della Pace "Un Calcio alla Guerra – Kick War Away", in programma venerdì 9 ottobre 2026 lungo il percorso Ceranesi – Campomorone. Questa importante partecipazione rappresenta un ulteriore segnale di come lo sport possa diventare uno strumento concreto di dialogo, educazione e costruzione della pace.

Il karate viene spesso associato al combattimento. In realtà, la sua autentica filosofia insegna l'esatto contrario. È una disciplina che educa all'autocontrollo, al rispetto dell'altro, alla disciplina personale e alla responsabilità.

Il vero karate non forma persone che cercano lo scontro, ma uomini e donne capaci di evitarlo. Insegna che la forza deve essere sempre guidata dalla saggezza, che la difesa viene prima dell'attacco e che il controllo delle proprie emozioni rappresenta una delle più grandi vittorie che un essere umano possa raggiungere.

Per questo motivo il karate incarna perfettamente lo spirito di "Un Calcio alla Guerra – Kick War Away". La pace non nasce dalla debolezza, ma dalla capacità di dominare la rabbia, contenere l'aggressività e scegliere il dialogo ogni volta che è possibile.

La European Muslims League desidera ringraziare il Presidente Diego Callegari, il Direttore Tecnico Maestro Omar De Montis, il Consiglio Direttivo, gli istruttori, gli atleti e le loro famiglie per aver scelto di partecipare a questa iniziativa internazionale dedicata alla promozione della pace.

Ogni nuova adesione dimostra che la pace può essere costruita soltanto attraverso l'impegno condiviso delle istituzioni, delle associazioni, delle scuole, del mondo dello sport e della società civile.

Il Presidente della European Muslims League, Dr. Alfredo Maiolese, ha dichiarato:

"Il karate ci ricorda che la vera forza non consiste nel colpire, ma nel saper controllare sé stessi. Le grandi discipline marziali insegnano il rispetto, l'autodisciplina e la responsabilità, valori che rappresentano le fondamenta di una società pacifica. Per questo siamo particolarmente orgogliosi che il Centro Studi Karatedo Liguria 2.0 abbia scelto di camminare al nostro fianco: quando lo sport educa al rispetto della persona, diventa uno dei più efficaci strumenti di prevenzione della violenza e di costruzione della pace."

Il 9 ottobre non sfileranno soltanto dei partecipanti. Sfilerà un'idea: che educazione, sport e dialogo possono essere più forti dell'odio e della guerra.

English 

The European Muslims League (EML) warmly welcomes the decision of Centro Studi Karatedo Liguria 2.0 ASD to join the International Peace March "Kick War Away", scheduled for Friday, 9 October 2026, along the Ceranesi – Campomorone route. This important participation is yet another example of how sport can become a powerful instrument for dialogue, education and the promotion of peace.

Karate is often associated with fighting. In reality, its authentic philosophy teaches exactly the opposite. It is a discipline that educates people in self-control, respect for others, personal discipline and responsibility.

True karate does not train individuals to seek confrontation; it develops men and women capable of avoiding it. It teaches that strength must always be guided by wisdom, that self-defence comes before aggression, and that mastering one's emotions is among the greatest victories a human being can achieve.

For this reason, karate perfectly embodies the spirit of "Kick War Away." Peace is not born from weakness, but from the ability to control anger, restrain aggression and choose dialogue whenever possible instead of violence.

The European Muslims League extends its sincere gratitude to President Diego Callegari, Technical Director Maestro Omar De Montis, the Board of Directors, the instructors, the athletes and their families for choosing to take part in this international initiative dedicated to promoting peace.

Every new participation demonstrates that peace can only be built through the shared commitment of institutions, associations, schools, the sporting community and civil society.

Dr. Alfredo Maiolese, President of the European Muslims League, stated:

"Karate reminds us that true strength does not lie in striking others, but in mastering oneself. The great martial arts teach respect, self-discipline and responsibility—values that form the foundation of a peaceful society. We are therefore particularly proud that Centro Studi Karatedo Liguria 2.0 has chosen to walk alongside us. When sport educates people to respect human dignity, it becomes one of the most effective instruments for preventing violence and building peace."

On 9 October, it will not simply be people marching together. An idea will march with them: that education, sport and dialogue are stronger than hatred and war.

lunedì 3 agosto 2026

La pace nasce quando una comunità sceglie di partecipare. Peace Begins When a Community Chooses to Participate


La costruzione della pace non è il compito esclusivo delle istituzioni internazionali o dei governi. Essa prende forma ogni volta che una realtà del territorio decide di mettere a disposizione il proprio tempo, le proprie competenze e il proprio impegno al servizio della comunità.
È con questo spirito che la Terza Edizione di "Un Calcio alla Guerra – Kick War Away", promossa dalla European Muslims League (EML) con l'Alto Patrocinio della World Organization of States – International Parliament for Safety and Peace (WOS-IPSP), organizzazione intergovernativa (IGO), continua a raccogliere adesioni da parte di enti, associazioni e organizzazioni che condividono i valori della pace, del dialogo e della responsabilità sociale.
Tra queste realtà figura anche il Centro Equestre "Il Colore dei Sogni" di Genova, che ha confermato ufficialmente la propria partecipazione alla manifestazione mettendo a disposizione due cavalli, accompagnati dal proprio personale, in occasione della Marcia Internazionale della Pace del 9 ottobre 2026 a Campomorone.
La loro presenza contribuirà ad accogliere i partecipanti davanti al Palazzo Comunale e a rendere ancora più significativo un momento di incontro dedicato alle fotografie istituzionali e alla condivisione di un messaggio universale di pace.
Non si tratta soltanto di un supporto organizzativo. È il segno concreto di come la società civile possa diventare protagonista nella diffusione di una cultura della convivenza e del rispetto reciproco.
Il cavallo rappresenta da sempre forza, fiducia e collaborazione tra l'uomo e la natura. Inserire questo simbolo all'interno della Marcia della Pace significa ricordare che la pace nasce anche dall'armonia, dall'educazione e dalla capacità di costruire relazioni fondate sul rispetto.
La European Muslims League desidera esprimere il proprio apprezzamento per tutte le realtà che stanno scegliendo di sostenere questa iniziativa internazionale. Ogni adesione, indipendentemente dalle sue dimensioni, rappresenta un tassello importante nella costruzione di una rete sempre più ampia di persone e istituzioni unite da un obiettivo comune.
La Terza Edizione di "Un Calcio alla Guerra – Kick War Away" vuole essere molto più di un evento sportivo: intende diventare un luogo di incontro tra culture, religioni, istituzioni, associazioni e cittadini, dimostrando che la collaborazione è la strada più efficace per educare le nuove generazioni ai valori della pace, dell'amicizia e della solidarietà.
La pace non si costruisce con le parole soltanto.
Si costruisce quando una comunità sceglie di partecipare.
English 
Peace Begins When a Community Chooses to Participate
Building peace is not the exclusive responsibility of international institutions or governments. It takes shape every time a local organization decides to place its time, expertise, and commitment at the service of the community.
It is in this spirit that the Third Edition of "Kick War Away", organized by the European Muslims League (EML) under the High Patronage of the World Organization of States – International Parliament for Safety and Peace (WOS-IPSP), an Intergovernmental Organization (IGO), continues to receive the support of institutions, associations, and organizations that share the values of peace, dialogue, and social responsibility.
Among them is the "Il Colore dei Sogni" Equestrian Centre in Genoa, which has officially confirmed its participation by making two horses, accompanied by its own staff, available for the International Peace March to be held on 9 October 2026 in Campomorone.
Their presence will help welcome participants in front of the Town Hall and add further meaning to a moment dedicated to official photographs and the sharing of a universal message of peace.
This is more than logistical support. It is a tangible example of how civil society can play an active role in promoting a culture of peaceful coexistence and mutual respect.
Throughout history, the horse has symbolized strength, trust, and cooperation between humanity and nature. Including this symbol in the Peace March reminds us that peace is also built through harmony, education, and the ability to establish relationships based on respect.
The European Muslims League wishes to express its appreciation to all the organizations that are choosing to support this international initiative. Every contribution, regardless of its size, represents an important step toward building an ever-growing network of people and institutions united by a common purpose.
The Third Edition of "Kick War Away" aims to be far more than a sporting event. It seeks to become a meeting place where cultures, religions, institutions, associations, and citizens come together, demonstrating that cooperation is the most effective way to educate future generations in the values of peace, friendship, and solidarity.
Peace is not built through words alone.
It is built when a community chooses to participate.

La European Muslims League felicita a los graduados del Instituto Educativo Islámico Venezolano


La European Muslims League (EML) expresa sus más sinceras felicitaciones a los estudiantes que culminaron con éxito sus estudios durante la 16.ª Ceremonia de Graduación del Instituto Educativo Islámico Venezolano, un importante momento de crecimiento humano, académico y espiritual para la comunidad musulmana de Venezuela.
La ceremonia, celebrada en un ambiente de alegría y gratitud, reconoció el esfuerzo de los estudiantes, el apoyo de sus familias y la valiosa labor de los docentes, quienes con dedicación contribuyen a la formación de las nuevas generaciones.
Un reconocimiento especial para nuestro Embajador de Paz de la EML para Venezuela y Coordinador de los Embajadores de la EML para América Latina, Kassem Mohamad Tayjan, quien continúa representando con compromiso los valores de la European Muslims League, promoviendo la educación, el diálogo y la responsabilidad social dentro de la comunidad.
La educación es una de las herramientas más eficaces para construir sociedades más justas, fortalecer los valores morales y preparar a jóvenes capaces de servir a su país con competencia, respeto y espíritu de solidaridad.
En un momento en que el mundo necesita ejemplos positivos, iniciativas como esta demuestran que la educación y la formación son fundamentales para construir la paz, la convivencia y el bien común.
La European Muslims League renueva sus felicitaciones a todos los graduados, a sus familias y a todo el Instituto Educativo Islámico Venezolano, deseando a estos jóvenes un futuro lleno de éxitos, responsabilidad y servicio a la sociedad.
Que Allah los guíe, los proteja y les conceda una vida llena de conocimiento, sabiduría y buenas obras. Āmīn.
English 
The European Muslims League Congratulates the Graduates of the Venezuelan Islamic Educational Institute
The European Muslims League (EML) extends its heartfelt congratulations to the students who successfully completed their studies during the 16th Graduation Ceremony of the Venezuelan Islamic Educational Institute, an important milestone in the human, academic, and spiritual development of the Muslim community in Venezuela.
The ceremony, held in an atmosphere of joy and gratitude, celebrated the dedication of the graduates, the unwavering support of their families, and the valuable commitment of the teachers, whose efforts continue to shape future generations.
A special tribute goes to our EML Peace Ambassador for Venezuela and Coordinator of EML Peace Ambassadors for Latin America, Mr. Kassem Mohamad Tayjan, who continues to represent the values of the European Muslims League with dedication by promoting education, dialogue, and social responsibility throughout the region.
Education is one of the most powerful tools for building just societies, strengthening moral values, and preparing young people to serve their country with knowledge, integrity, and a spirit of solidarity.
At a time when the world is in need of positive examples, initiatives such as this demonstrate that education and sound moral formation are essential foundations for peace, coexistence, and the common good.
The European Muslims League renews its congratulations to all the graduates, their families, and the entire Venezuelan Islamic Educational Institute, wishing these young men and women a future filled with success, responsibility, and service to society.
May Allah guide them, protect them, and bless them with a life filled with knowledge, wisdom, and righteous deeds. Āmīn.


When a Company Chooses to Support Peace. Quando un'impresa sceglie di sostenere la pace


Every great project begins with an idea, but it grows thanks to the people, institutions and organizations that choose to share its values.
The Third Edition of the International Conference "A Kick to War", promoted by the European Muslims League (EML) under the High Patronage of the World Organization of States – International Parliament for Safety and Peace (WOS-IPSP), continues to bring together partnerships that demonstrate how peace can become a shared commitment beyond governments and institutions.
Among these partnerships, we are pleased to announce a new collaboration with Bancomail S.p.A., an Italian company specializing in business databases and communication services, which has chosen to support the dissemination of this international peace initiative by making its professional expertise available.
Through this cooperation, the initiative will be able to reach an even greater number of European municipalities, enabling local authorities to learn about the project, evaluate its objectives and, where appropriate, join the initiative by granting their Moral Patronage, which involves no financial commitment.
Building peace is not the exclusive responsibility of governments or international organizations.
The private sector also has an important role to play by placing its knowledge, technology and professional skills at the service of projects that promote dialogue, mutual understanding and cooperation among peoples.
When a company decides to support an initiative dedicated to peace, it offers much more than a service. It helps create opportunities for cooperation, strengthens relationships between institutions and communities, and demonstrates that corporate social responsibility can become a concrete commitment to the common good.
The European Muslims League warmly thanks Bancomail S.p.A. for its trust and generosity and hopes that this example will inspire other European companies to place their expertise at the service of initiatives that promote peace, dialogue and solidarity.
Peace is not built only through political decisions.
It is also built every day when institutions, associations, businesses and citizens choose to walk together in the same direction.
European Muslims League (EML)

ITALIANO
Ogni grande progetto nasce da un'idea, ma cresce grazie alle persone, alle istituzioni e alle organizzazioni che decidono di condividerne i valori.
La Terza Edizione della Conferenza Internazionale "A Kick to War", promossa dalla European Muslims League (EML) sotto l'Alto Patrocinio della World Organization of States – International Parliament for Safety and Peace (WOS-IPSP), continua a raccogliere collaborazioni che dimostrano come la pace possa diventare un impegno condiviso, capace di coinvolgere non solo le istituzioni, ma l'intera società.
Tra queste collaborazioni siamo lieti di annunciare quella con Bancomail S.p.A., azienda italiana specializzata nei database professionali e nei servizi di comunicazione, che ha scelto di sostenere la diffusione di questa iniziativa internazionale mettendo a disposizione le proprie competenze.
Grazie a questa collaborazione sarà possibile raggiungere un numero ancora maggiore di amministrazioni comunali europee, affinché sempre più città possano conoscere il progetto, valutarne gli obiettivi e, se lo riterranno opportuno, aderire concedendo il proprio Patrocinio Morale, che non comporta alcun impegno economico.
La costruzione della pace non è responsabilità esclusiva dei governi o delle organizzazioni internazionali.
Anche il mondo delle imprese può offrire un contributo concreto mettendo le proprie competenze, le proprie tecnologie e la propria esperienza al servizio di iniziative che favoriscono il dialogo, la comprensione reciproca e la cooperazione tra i popoli.
Quando un'azienda decide di sostenere un progetto dedicato alla pace, offre molto più di un semplice servizio. Contribuisce a creare nuove opportunità di collaborazione, rafforza il rapporto tra istituzioni e comunità e dimostra che la responsabilità sociale d'impresa può trasformarsi in un impegno concreto per il bene comune.
La European Muslims League desidera esprimere il proprio sincero ringraziamento a Bancomail S.p.A. per la fiducia e la disponibilità dimostrate, con l'auspicio che questo esempio possa incoraggiare altre imprese europee a mettere le proprie competenze al servizio di iniziative dedicate alla pace, al dialogo e alla solidarietà.
La pace non nasce soltanto dalle grandi decisioni della politica.
Nasce anche ogni giorno quando istituzioni, associazioni, imprese e cittadini scelgono di camminare insieme nella stessa direzione.

European Muslims League (EML)

martedì 28 luglio 2026

Building Bridges of Peace: The Value of Dialogue Between Anglicans and Muslims in Today's Europe


By Father Marco Baragli

Following my recent appointment as Adviser to the European Muslims League (EML) for Relations with the Anglican Church and Interfaith Dialogue, I wish to express my deep gratitude for the trust placed in me by the President, H.E. Ambassador Alfredo Maiolese. Beginning this mandate means making a concrete commitment to promoting peace, mutual respect, and international cooperation at a fundamental historical moment for our society.

Dialogue between the Christian tradition—and the Anglican Communion in particular—and the Islamic world is not merely a diplomatic courtesy, but a spiritual and ethical necessity. While remaining clear and respectful of our respective theological identities, our faiths share roots in a common Abrahamic heritage and unite around fundamental universal values.

In Deuteronomy we read: “Hear, O Israel: The Lord our God, the Lord is one” (Deut. 6:4). This solemn affirmation of divine oneness is echoed in the Qur'an, which proclaims in Surah Al-Ikhlas:

“Say: He is Allah, the One. Allah, the Eternal Refuge (As-Samad).” (Qur'an 112:1–2)

It is precisely in the oneness of the Creator that we find the foundation for recognizing the equal dignity of every human being.

The figures of Jesus and his mother Mary (Maryam) also constitute an extraordinary bridge between our sacred texts. For Christians, Jesus is the Word made flesh and the source of salvation, while the Qur'an honours him as the Messiah and a noble Prophet sent to bring light and spiritual guidance (Surah Al-'Imran 3:45). The respect shown by both traditions toward these sacred figures offers an important opportunity for mutual understanding.

Today, in an increasingly pluralistic yet secularized Europe, interfaith dialogue is called to move beyond simple tolerance and become active collaboration for the common good. The Gospel reminds us, “Blessed are the peacemakers” (Matthew 5:9), while the Qur'an teaches:

“O mankind, We created you from a male and a female and made you into nations and tribes that you may know one another.” (Surah Al-Hujurat 49:13)

To dialogue effectively in contemporary Europe, we must focus on three core pillars:

- Education and mutual understanding, to dismantle prejudice, counter all forms of extremism, and appreciate the richness of our traditions.
- Shared social action, joining forces in the fight against poverty, the defence of human rights, the care for creation, and the support of those in need.
- The defence of religious freedom and pluralism, so that faith may continue to be a living resource for the moral and cultural growth of our communities.

I accept this responsibility with humility and determination, aware that building peace is an ongoing endeavour. With God's help and through shared commitment, we will continue to build paths of encounter, understanding, and brotherhood.

Father Marco Baragli
Adviser to the European Muslims League (EML) for Relations with the Anglican Church and Interfaith Dialogue

lunedì 27 luglio 2026

La colpa di credere in Dio



Viviamo in un'epoca straordinaria. Mai l'umanità ha posseduto così tante conoscenze, così tante tecnologie e così tante opportunità di comunicare. Eppure, paradossalmente, mai come oggi sembra essersi allontanata dalle domande più importanti.

Chi siamo? Perché siamo stati creati? Qual è il senso della nostra vita? Cosa accade dopo la morte?

Sono domande che hanno accompagnato l'uomo fin dall'inizio dei tempi, ma che oggi sembrano quasi fuori moda. Si preferisce parlare di successo, carriera, denaro, vacanze, sport, social network e intelligenza artificiale. Si parla di tutto, tranne che dell'anima.

Lo spazio dedicato a Dio si è ridotto fino a diventare, in molti casi, quasi inesistente. Il mondo dell'invisibile, gli angeli, la misericordia divina, il Giorno del Giudizio e la vita eterna vengono spesso considerati argomenti appartenenti al passato, come se riflettere sul proprio destino fosse una perdita di tempo.

I giovani crescono immersi in una società che offre infinite distrazioni, ma pochissimi momenti di silenzio. Il rumore del mondo è diventato così forte da non lasciare più spazio alla voce della coscienza.

Ma è davvero questo il progresso?

Molti pensano che la religione sia una questione per anziani, qualcosa a cui dedicarsi quando il tempo della vita sta per concludersi. È un'illusione pericolosa, perché proprio la giovinezza è il periodo in cui si costruiscono i valori, si formano le coscienze e si decide quale direzione dare alla propria esistenza.

Chi parla di Dio viene spesso considerato ingenuo, retrogrado o addirittura estremista. Ma dobbiamo davvero vergognarci di credere nel Creatore? È una colpa credere in Colui che ci ha dato la vita, che conosce ciò che custodiamo nel cuore, che ci perdona quando ci pentiamo e che ci richiama continuamente al bene?

È una colpa pregare? Ringraziare? Chiedere perdono? Cercare di vivere secondo i Suoi insegnamenti?

Forse la domanda dovrebbe essere un'altra.

L'uomo moderno afferma spesso di non credere più in Dio. Ma è davvero così?

In realtà, l'essere umano non smette mai di credere. Cambia semplicemente l'oggetto della propria fede.

C'è chi crede nel denaro.

Chi nel potere.

Chi nella fama.

Chi nell'apparenza.

Chi nella tecnologia.

Chi perfino nell'intelligenza artificiale.

Non abbiamo smesso di credere.

Abbiamo semplicemente sostituito Dio con nuovi idoli.

Persino gli algoritmi sono diventati una guida invisibile. Decidono cosa guardiamo, cosa leggiamo, cosa compriamo e, molto spesso, influenzano ciò che desideriamo. Li consultiamo decine di volte al giorno, mentre sempre meno persone dedicano anche solo pochi minuti alla riflessione o alla preghiera.

Ma nessuno di questi nuovi idoli può rispondere alla domanda che prima o poi ogni essere umano si pone, magari nel silenzio della notte o davanti alla perdita di una persona cara:

Perché esisto?

Passeggiare in un parco, osservare la perfezione di un fiore, contemplare il cielo stellato, ascoltare il mare o stringere la mano dei propri genitori dovrebbe risvegliare nel cuore una domanda semplice: tutto questo può davvero essere frutto del caso?

Ogni opera porta la firma del suo autore.

Un dipinto richiama il pittore.

Un libro richiama lo scrittore.

Un palazzo richiama l'architetto.

Come può un universo infinitamente più complesso non richiamare il suo Creatore?

Il Corano invita l'uomo a riflettere:

"In verità, nella creazione dei cieli e della terra e nell'alternarsi della notte e del giorno vi sono segni per coloro che riflettono." (Corano 3:190)

Anche la Bibbia richiama la stessa realtà:

"I cieli narrano la gloria di Dio e il firmamento annuncia l'opera delle sue mani." (Salmo 19:2)

La vera povertà del nostro tempo non è economica.

È spirituale.

Possiamo possedere tutto e sentirci vuoti.

Possiamo conoscere il mondo intero e non conoscere noi stessi.

Possiamo essere sempre connessi e sentirci terribilmente soli.

Forse il problema non è che i giovani abbiano smesso di cercare Dio.

Forse è che gli adulti hanno smesso di testimoniarLo con il proprio esempio.

Una fede vissuta con sincerità non genera paura né fanatismo. Genera responsabilità, misericordia, rispetto, giustizia e speranza.

Credere in Dio non significa rinunciare alla ragione, alla scienza o al progresso. Significa riconoscere che la conoscenza senza valori può diventare distruzione e che il progresso senza spiritualità rischia di lasciare l'uomo sempre più ricco di strumenti, ma sempre più povero di senso.

Il Corano ricorda:

"Non ho creato i jinn e gli uomini se non perché Mi adorassero." (Corano 51:56)

Se lo scopo della nostra esistenza è conoscere e adorare il nostro Creatore, allora la fede non è un peso che limita la libertà dell'uomo, ma la chiave che gli permette di comprendere il significato della propria vita e il destino eterno che lo attende.

Forse il vero coraggio, oggi, non è seguire la massa, ma avere il coraggio di fermarsi, alzare lo sguardo verso il cielo e chiedersi:

"Chi mi ha creato? Perché sono qui? Dove andrò quando questa vita finirà?"

Le risposte a queste domande non cambiano soltanto il modo di morire.

Cambiano, prima di tutto, il modo di vivere.

Alfredo Maiolese 
Presidente della European Muslisms League