domenica 1 novembre 2026

Il matrimonio islamico è un contratto. Ma quello cristiano non è forse un patto?

Articolo in Italiano,Arabo, Inglese 
European Muslims League (EML) – Riflessione sul dialogo interreligioso e sulla corretta conoscenza delle tradizioni religiose

Nel dibattito pubblico europeo, il matrimonio islamico viene talvolta criticato perché definito un "contratto". Questa espressione, spesso interpretata attraverso categorie commerciali, può generare l'impressione errata che l'Islam riduca l'unione tra uomo e donna a un semplice accordo materiale.

Ma siamo certi che questa critica tenga conto della storia e del diritto matrimoniale delle altre religioni, in particolare del cristianesimo?

Nell'Islam, il matrimonio (nikah) è un contratto giuridico e morale, ma soprattutto un impegno solenne davanti a Dio. Esso si fonda sul consenso degli sposi, sulla responsabilità reciproca e sul riconoscimento di precisi diritti e doveri.

Il Corano, nella sura An-Nisāʾ (4:21), descrive il vincolo matrimoniale come mīthāqan ghalīẓā, espressione traducibile come "patto solenne".

Inoltre, nella sura Ar-Rūm (30:21), il matrimonio viene presentato come luogo di tranquillità, affetto e misericordia tra i coniugi.

Questi principi dimostrano che il matrimonio islamico non può essere interpretato come una transazione commerciale, ma come un'istituzione che unisce dimensione spirituale, responsabilità familiare e tutela giuridica.

E nel cristianesimo?

Un elemento spesso trascurato è che anche la Chiesa cattolica utilizza il concetto di patto matrimoniale.

Il Codice di Diritto Canonico, al canone 1055, definisce il matrimonio come un patto attraverso il quale l'uomo e la donna costituiscono tra loro una comunità di tutta la vita, ordinata al bene dei coniugi e alla generazione ed educazione della prole.

Il canone 1057 stabilisce inoltre che il matrimonio è costituito dal consenso delle parti legittimamente manifestato, consenso che nessuna potestà umana può supplire.

Per la dottrina cattolica, il matrimonio tra battezzati è anche un sacramento. Questa rappresenta una differenza teologica importante rispetto alla concezione islamica, ma non cancella l'esistenza di un principio comune: il matrimonio nasce da un consenso libero e comporta obblighi e responsabilità reciproche.

Anche il matrimonio civile, negli ordinamenti europei, produce effetti giuridici, diritti e doveri tra i coniugi, pur non essendo necessariamente qualificato come contratto in senso tecnico.

Le differenze non devono diventare pregiudizi

La European Muslims League ritiene che il dialogo interreligioso debba fondarsi sulla conoscenza delle rispettive tradizioni, evitando interpretazioni superficiali o confronti costruiti su termini isolati dal loro contesto.

Il matrimonio islamico e quello cristiano presentano differenze dottrinali, giuridiche e rituali che meritano rispetto e approfondimento. Tuttavia, entrambi riconoscono il valore dell'impegno matrimoniale, della famiglia e della responsabilità reciproca.

Naturalmente, nessuna tradizione religiosa dovrebbe essere sottratta a un esame critico delle proprie pratiche, soprattutto quando sono coinvolti la libertà del consenso, la dignità della donna e la tutela dei diritti fondamentali.

Ma la critica deve essere fondata su fatti e conoscenze, non su equivoci linguistici.

Una domanda per la società europea

Se il matrimonio cattolico è definito un patto e quello islamico un contratto solenne, perché talvolta soltanto il secondo termine viene presentato come qualcosa di negativo?

La risposta dovrebbe partire da una maggiore educazione religiosa e giuridica, capace di distinguere le autentiche differenze dalle rappresentazioni stereotipate.

Il dialogo tra religioni non richiede di cancellare le differenze, ma di comprenderle prima di giudicarle.

È questo il principio che la European Muslims League continua a promuovere: una società nella quale la libertà religiosa, la conoscenza reciproca e il rispetto della dignità umana costituiscano le basi della convivenza.

Riferimenti essenziali

- Corano, 4:21 e 30:21.
- Codice di Diritto Canonico, canoni 1055 e 1057.
- Catechismo della Chiesa Cattolica, nn. 1601 e 1625–1632.
- Codice civile italiano, articoli 143 e 144.

الزواج في الإسلام عقد، أفليس الزواج في المسيحية أيضاً عهداً؟

الرابطة الأوروبية للمسلمين (EML) – تأمل في الحوار بين الأديان والفهم الصحيح للتقاليد الدينية

في النقاش العام الأوروبي، يتعرض الزواج الإسلامي أحياناً للانتقاد لأنه يُعرَّف بأنه "عقد". وقد يؤدي تفسير هذا المصطلح وفق المفاهيم التجارية إلى تكوين انطباع خاطئ بأن الإسلام يختزل العلاقة الزوجية بين الرجل والمرأة في مجرد اتفاق مادي.

ولكن هل تأخذ هذه الانتقادات في الاعتبار تاريخ وقوانين الزواج في الديانات الأخرى، ولا سيما المسيحية؟

في الإسلام، الزواج (النكاح) عقد شرعي وأخلاقي، ولكنه قبل كل شيء ميثاق جليل أمام الله. ويقوم على رضا الزوجين، والمسؤولية المتبادلة، والاعتراف بحقوق وواجبات محددة لكل منهما.

ويصف القرآن الكريم الرابطة الزوجية في سورة النساء (الآية 21) بأنها "مِيثَاقًا غَلِيظًا"، وهو تعبير يؤكد قدسية الالتزام الزوجي وعظم مسؤوليته.

كما يصف القرآن الكريم الزواج في سورة الروم (الآية 21) بأنه علاقة تقوم على السكينة والمودة والرحمة بين الزوجين.

وتوضح هذه المبادئ أن الزواج الإسلامي لا يمكن اختزاله في معاملة تجارية، بل هو مؤسسة تجمع بين البعد الروحي والمسؤولية الأسرية والحماية القانونية.

وماذا عن المسيحية؟

من الجوانب التي كثيراً ما يتم تجاهلها أن الكنيسة الكاثوليكية تستخدم أيضاً مفهوم العهد الزوجي.

فالقانون الكنسي الكاثوليكي، في المادة 1055، يعرّف الزواج بأنه عهد يؤسس بموجبه الرجل والمرأة شركة حياة كاملة، تهدف إلى خير الزوجين وإنجاب الأبناء وتربيتهم.

كما تنص المادة 1057 على أن الزواج يقوم على موافقة الطرفين المعلنة بصورة مشروعة، وأنه لا يمكن لأي سلطة بشرية أن تحل محل هذه الموافقة.

ووفقاً للعقيدة الكاثوليكية، فإن الزواج بين المعمّدين يُعد أيضاً سراً مقدساً. وهذا يمثل اختلافاً لاهوتياً مهماً عن التصور الإسلامي، لكنه لا يلغي وجود مبدأ مشترك، وهو أن الزواج يقوم على الرضا الحر ويترتب عليه التزامات ومسؤوليات متبادلة.

كذلك فإن الزواج المدني في الأنظمة القانونية الأوروبية ينشئ حقوقاً وواجبات وآثاراً قانونية بين الزوجين، وإن لم يكن يُصنَّف بالضرورة عقداً بالمعنى القانوني الدقيق.

الاختلافات لا ينبغي أن تتحول إلى أحكام مسبقة

ترى الرابطة الأوروبية للمسلمين أن الحوار بين الأديان يجب أن يقوم على المعرفة الصحيحة بالتقاليد الدينية المختلفة، بعيداً عن التفسيرات السطحية أو المقارنات المبنية على مصطلحات معزولة عن سياقها.

فالزواج الإسلامي والزواج المسيحي يختلفان في جوانب عقائدية وقانونية وشعائرية تستحق الاحترام والدراسة المتعمقة. ومع ذلك، فإن كليهما يعترف بقيمة الالتزام الزوجي والأسرة والمسؤولية المتبادلة.

وبطبيعة الحال، لا ينبغي إعفاء أي تقليد ديني من التقييم النقدي لممارساته، خاصة عندما يتعلق الأمر بحرية الرضا وكرامة المرأة وحماية الحقوق الأساسية.

ولكن يجب أن يستند النقد إلى الحقائق والمعرفة، لا إلى سوء فهم المصطلحات.

سؤال إلى المجتمع الأوروبي

إذا كان الزواج الكاثوليكي يُعرَّف بأنه عهد، والزواج الإسلامي بأنه عقد وميثاق غليظ، فلماذا يُقدَّم المصطلح الثاني أحياناً وحده بصورة سلبية؟

ينبغي أن تبدأ الإجابة بتعزيز الثقافة الدينية والقانونية، بما يساعد على التمييز بين الاختلافات الحقيقية والصور النمطية.

إن الحوار بين الأديان لا يتطلب إلغاء الاختلافات، بل فهمها قبل إصدار الأحكام عليها.

وهذا هو المبدأ الذي تواصل الرابطة الأوروبية للمسلمين الدعوة إليه: بناء مجتمع تكون فيه الحرية الدينية والمعرفة المتبادلة واحترام الكرامة الإنسانية أسساً للتعايش المشترك.

المراجع الأساسية

- القرآن الكريم، سورة النساء، الآية 21؛ وسورة الروم، الآية 21.
- مجموعة القانون الكنسي للكنيسة الكاثوليكية، القانونان 1055 و1057.
- التعليم المسيحي للكنيسة الكاثوليكية، الفقرات 1601 و1625–1632.
- القانون المدني الإيطالي، المادتان 143 و144.

Islamic Marriage Is a Contract. But Isn't Christian Marriage Also a Covenant?

European Muslims League (EML) – A Reflection on Interfaith Dialogue and the Proper Understanding of Religious Traditions

In European public debate, Islamic marriage is sometimes criticised because it is described as a "contract". This expression, often interpreted through commercial concepts, may create the mistaken impression that Islam reduces the union between a man and a woman to a merely material agreement.

But does this criticism adequately consider the history and matrimonial laws of other religious traditions, particularly Christianity?

In Islam, marriage (nikah) is a legal and moral contract, but above all, a solemn commitment before God. It is based on the consent of the spouses, mutual responsibility, and the recognition of specific rights and obligations.

The Qur'an, in Surah An-Nisa (4:21), describes the marital bond as mithaqan ghaliza, an expression meaning a "solemn covenant".

Furthermore, Surah Ar-Rum (30:21) presents marriage as a relationship characterised by tranquillity, affection and mercy between spouses.

These principles demonstrate that Islamic marriage cannot be reduced to a commercial transaction. Rather, it is an institution combining spiritual commitment, family responsibility and legal protection.

And What About Christianity?

An often overlooked aspect is that the Catholic Church also employs the concept of a matrimonial covenant.

Canon 1055 of the Catholic Code of Canon Law defines marriage as a covenant through which a man and a woman establish a partnership of their whole life, ordered towards the good of the spouses and the procreation and education of children.

Canon 1057 further establishes that marriage is brought into being by the legitimately manifested consent of the parties, which no human power can replace.

According to Catholic doctrine, marriage between baptised persons is also a sacrament. This represents an important theological distinction from the Islamic understanding, but it does not eliminate a shared principle: marriage is founded upon free consent and entails mutual obligations and responsibilities.

Civil marriage within European legal systems likewise establishes legal consequences, rights and duties between spouses, although it is not necessarily classified as a contract in the strict technical sense.

Differences Must Not Become Prejudices

The European Muslims League believes that interfaith dialogue must be founded upon an accurate understanding of different religious traditions, avoiding superficial interpretations or comparisons based on terminology taken out of context.

Islamic and Christian marriage differ in doctrinal, legal and ritual aspects that deserve respect and careful examination. Nevertheless, both recognise the value of marital commitment, family life and mutual responsibility.

Naturally, no religious tradition should be exempt from critical examination of its practices, particularly where freedom of consent, women's dignity and the protection of fundamental rights are concerned.

However, criticism must be based on facts and knowledge, not linguistic misunderstandings.

A Question for European Society

If Catholic marriage is defined as a covenant and Islamic marriage as a solemn contract, why is the latter expression sometimes portrayed negatively?

The answer should begin with greater religious and legal literacy, enabling society to distinguish genuine differences from stereotypical representations.

Interfaith dialogue does not require differences to be erased, but rather understood before they are judged.

This is the principle that the European Muslims League continues to promote: a society in which religious freedom, mutual understanding and respect for human dignity form the foundations of peaceful coexistence.

Essential References

- The Qur'an, 4:21 and 30:21.
- Code of Canon Law, Canons 1055 and 1057.
- Catechism of the Catholic Church, paragraphs 1601 and 1625–1632.
- Italian Civil Code, Articles 143 and 144.

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