giovedì 1 gennaio 2026

UN CALCIO ALLA GUERRA VERSO LA TERZA EDIZIONE ItaliaOltre al calcio della palla nasce la corsa verso la pace



La Terza Edizione di Un Calcio alla Guerra prende forma come evoluzione naturale di un percorso che ha già dimostrato la propria forza civile istituzionale e umana. Dopo le edizioni precedenti, l’iniziativa entra ora in una nuova fase, più ampia e strutturata, pensata per coinvolgere territori amministrazioni locali comunità e cittadini in un progetto condiviso di pace dialogo e responsabilità sociale.
In Italia il progetto nasce dal basso, attraverso una rete di Comuni che hanno scelto di credere nel valore dello sport come linguaggio universale e strumento di cooperazione tra persone e istituzioni. Il coinvolgimento di enti locali già protagonisti delle precedenti edizioni e l’adesione progressiva di nuovi Comuni permettono di costruire una piattaforma territoriale solida capace di dare continuità all’iniziativa e di rafforzarne l’impatto pubblico.
All’interno di questo quadro la European Muslims League svolge il ruolo di soggetto organizzatore operativo sul territorio italiano, coordinando le attività logistiche, relazionali e di dialogo sociale, in collaborazione con le amministrazioni locali e con realtà della società civile. L’obiettivo non è la realizzazione di un singolo evento, ma la costruzione di un percorso che unisca sport istituzioni e cittadinanza attiva in una visione comune.
La Terza Edizione di Un Calcio alla Guerra si apre inoltre a una dimensione più partecipativa, integrando all’interno dell’iniziativa momenti di coinvolgimento popolare come una marcia o corsa per la pace, pensata per ampliare la partecipazione e rendere i cittadini parte attiva di un messaggio collettivo che supera confini politici culturali e religiosi.
Il progetto si colloca in una prospettiva nazionale e internazionale, con una struttura organizzativa che vede attivi uffici operativi a Genova Roma Ginevra e Tunisi, a testimonianza di una rete già in movimento e di una visione che guarda oltre il singolo territorio. In questo contesto l’Italia rappresenta il punto di partenza naturale di un’iniziativa che nasce dai Comuni e si apre al dialogo con altri Paesi e altre realtà istituzionali.
Un Calcio alla Guerra non è solo un evento sportivo, ma un processo che mette al centro le persone i territori e le nuove generazioni. La Terza Edizione si propone di consolidare quanto costruito finora e di offrire uno spazio concreto di incontro tra amministrazioni comunità e culture diverse, dimostrando che la pace può essere praticata anche attraverso gesti semplici ma condivisi.

Seconda sezione
Nel presentare questo percorso, riteniamo utile chiarire fin da subito il quadro istituzionale e organizzativo all’interno del quale Un Calcio alla Guerra si sviluppa. Non si tratta di una semplice iniziativa occasionale, ma di un progetto strutturato che coinvolge enti locali, comunità e realtà internazionali, con ruoli e responsabilità ben definiti. Per questo motivo, di seguito, viene riportata una breve nota esplicativa che aiuta a comprendere la natura del progetto e la cornice istituzionale in cui esso si colloca.
Nota istituzionale
Il progetto Un Calcio alla Guerra è promosso a livello internazionale dal World Organization of States – International Parliament for Safety and Peace (WOS-IPSP), organizzazione intergovernativa, e organizzato in Italia dalla European Muslims League, in collaborazione con enti locali e realtà della società civile.
La Terza Edizione si sviluppa come percorso di cooperazione tra territori, con il coinvolgimento diretto delle amministrazioni comunali, chiamate a svolgere un ruolo attivo e simbolico nella costruzione di un messaggio di pace, dialogo e responsabilità condivisa.
La partecipazione degli enti locali avviene attraverso forme di adesione istituzionale e patrocinio morale, senza oneri organizzativi, all’interno di una cornice nazionale e internazionale che valorizza il ruolo dei Comuni come protagonisti della diplomazia dei territori.