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venerdì 25 settembre 2026

2009 – La Repubblica: Alfredo Maiolese, “Nascita di Maometto, festa al Lagaccio”

2009 – LA REPUBBLICA, GENOA, ITALY

“NASCITA DI MAOMETTO, FESTA AL LAGACCIO”

Historical article published by La Repubblica concerning the celebration in Genoa of the birth of the Prophet Muhammad.

The newspaper reports the statements of Alfredo Maiolese, representative of the Muslim community, who describes the initiative as an “occasion for dialogue” and an opportunity to bring together residents of the Lagaccio neighbourhood, including those with different views on the proposed mosque.

Maiolese stresses that the celebration should not create hostility or provoke division, but should instead encourage people to meet, understand one another and respect their differences.

Source: La Repubblica – Genoa edition, 2009.

ARCHIVE NOTE
Digitised from the original printed newspaper preserved in the historical archive.

Enrico Gervasoni su “En Relief”: per un umanesimo africano, universale e operativo

Il Consigliere Strategico della European Muslims League propone il Social-Umanesimo come visione per il terzo millennio, fondata sulla dignità umana, sulla solidarietà, sul dialogo e sulla pace.

Il quotidiano En Relief ha pubblicato il 24 settembre 2026 un contributo di Enrico Gervasoni, Presidente dell’Académie Internationale d’Action Diplomatique (A.I.A.D.) e Consigliere Strategico della European Muslims League (EML), dal titolo “Le courant de pensée du troisième millénaire : Pour un humanisme africain, universel et opérationnel”.

Nel suo intervento, Gervasoni presenta il Social-Umanesimo non come un’ideologia, ma come una corrente di pensiero capace di rimettere la persona, la dignità e la comunità al centro dello sviluppo. La sua riflessione parte dalla constatazione delle profonde trasformazioni del nostro tempo: crisi ambientali e sociali, disoccupazione giovanile, conflitti, disuguaglianze e modelli economici che rischiano di subordinare l’essere umano alla ricerca della ricchezza.

Un ruolo particolare viene attribuito all’Africa, considerata non semplicemente come destinataria di modelli elaborati altrove, ma come continente capace di contribuire alla costruzione di una nuova visione dello sviluppo grazie alle proprie tradizioni comunitarie, spirituali e culturali. L’obiettivo, secondo Gervasoni, deve essere quello di costruire un modello nel quale progresso economico, solidarietà e dignità umana possano procedere insieme.

Tra gli elementi centrali del Social-Umanesimo figurano la centralità della persona, la solidarietà, l’economia sociale, la cooperazione, la finanza etica, l’imprenditorialità comunitaria, l’educazione e la trasmissione dei saperi, insieme alla ricerca di un nuovo equilibrio tra essere umano, lavoro e natura.

Particolarmente significativa è anche la riflessione sulla pace e sulla diplomazia. La pace non viene intesa soltanto come assenza di guerra, ma come costruzione della giustizia, del dialogo e del benessere. In questa prospettiva, l’azione diplomatica non può essere considerata esclusivamente come uno spazio riservato agli Stati: università, imprese, organizzazioni della società civile, comunità e altri attori possono contribuire concretamente alla prevenzione dei conflitti e alla costruzione della convivenza.

Il Presidente della European Muslims League, Alfredo Maiolese, sottolinea la convergenza di questa riflessione con l’impegno dell’organizzazione:

«La riflessione di Enrico Gervasoni richiama un principio che considero essenziale: la pace non può essere costruita esclusivamente nei palazzi della diplomazia. Ha bisogno delle istituzioni, ma anche della società civile, delle comunità religiose, del mondo accademico, dei giovani e dello sport. Mettere la persona e la sua dignità al centro significa trasformare il dialogo in un’azione concreta.»

Nel suo appello conclusivo, Gervasoni si rivolge a intellettuali, imprenditori, giovani, amministratori locali, università e leader spirituali e tradizionali, invitandoli a contribuire alla costruzione di questo nuovo umanesimo. L’Africa, che occupa un posto centrale nella sua riflessione, viene così proposta come protagonista di un futuro nel quale sviluppo, solidarietà e dignità possano procedere insieme.

Fonte: En Relief – Quotidien d’informations générales, n. 678, 24 settembre 2026.



2009 – Il Secolo XIX: Alfredo Maiolese, “Licenza edilizia entro il 2009”

24 JANUARY 2009 – IL SECOLO XIX, GENOA, ITALY

“MAIOLESE: LICENZA EDILIZIA ENTRO IL 2009”

Historical article by journalist Bruno Viani concerning the planned mosque in Morego, Genoa.

Il Secolo XIX reports the statements of Alfredo Maiolese, representative of part of Genoa’s Muslim community, concerning the project and the expectation of obtaining the building permit during 2009.

Maiolese describes the proposed mosque as a place of prayer as well as a centre for cultural and religious education, dialogue, meeting and services for the neighbourhood, stressing the intention to share the process with institutions, the municipality and local citizens.

Source: Il Secolo XIX, Genoa edition, 24 January 2009.

ARCHIVE NOTE
Digitised from the original printed newspaper preserved in the historical archive.

2008 – Il Secolo XIX: Alfredo Maiolese and the Mawlid Celebration in Genoa

2008 – IL SECOLO XIX, GENOA, ITALY

“ANCHE LA DIGOS ‘INVITATA’ ALLA FESTA PER MAOMETTO”

Historical report published by Il Secolo XIX concerning the celebration of Mawlid al-Nabi, the birth of the Prophet Muhammad, by Genoa’s Muslim community.

The article directly cites Alfredo Maiolese, representative of the Muslim community, who explains that the initiative was intended as an opportunity for dialogue with the neighbourhood and not as a provocation.

The report documents an early stage of Maiolese’s public activity in Genoa promoting dialogue, religious coexistence and relations between the Muslim community and local society.

Source: Il Secolo XIX, Genoa edition, 2008.

ARCHIVE NOTE
Digitised from the original printed newspaper preserved in the historical archive.

2008 – La Repubblica: Alfredo Maiolese among the figures in Genoa’s debate on interreligious dialogue

24 DECEMBER 2008 – LA REPUBBLICA, GENOA, ITALY

“SI ACCENDE LO SCONTRO TRA I POLI – ‘FINALMENTE LA CHIESA SI APRE’”

Historical report published by La Repubblica during the public debate in Genoa concerning the Muslim community, the proposed mosque and relations between religious communities.

In its “I personaggi” section, the newspaper includes Alfredo Maiolese among the figures connected to the debate.

The article documents an important period in Genoa’s public discussion on Islam, religious coexistence and interreligious dialogue.

Source: La Repubblica – Genoa edition, 24 December 2008.

ARCHIVE NOTE
Digitised from the original printed newspaper preserved in the historical archive.

2008 – Il Secolo XIX: Alfredo Maiolese and the Matteo Storchi Case in Madagascar

21 AUGUST 2008 – IL SECOLO XIX, GENOA, ITALY

“SPIRAGLIO PER IL ‘PRIGIONIERO’ IN MADAGASCAR”

Historical report published by Il Secolo XIX concerning the case of Genoese citizen Matteo Storchi in Madagascar.

The newspaper reports developments in Storchi’s judicial situation and documents the involvement of Alfredo Maiolese in the efforts surrounding the case.

The article follows an earlier Il Secolo XIX report of 9 August 2008, “Caso diplomatico per Storchi”, providing further historical documentation of Maiolese’s involvement.

Source: Il Secolo XIX, Genoa edition, 21 August 2008.

ARCHIVE NOTE
Digitised from the original printed newspaper preserved in the historical archive. The original online article is no longer available on the newspaper’s website.

mercoledì 23 settembre 2026

2008 – Il Secolo XIX: Alfredo Maiolese, “Paure false”


30 JULY 2008 – IL SECOLO XIX, GENOA, ITALY

“MAIOLESE: ‘PAURE FALSE’”

Historical article published by Il Secolo XIX featuring an open letter by Alfredo Maiolese during the public debate on the Muslim community and the proposed mosque in Genoa.

Maiolese, described by the newspaper as a Genoese convert to Islam and ambassador to the Arab League, addresses relations between Muslims and Christians, the protection of minorities, freedom of religion and peaceful coexistence, calling for dialogue and rejecting the idea of a clash between religions and cultures.

The article documents an early stage of Maiolese’s public activity in Genoa on interreligious dialogue and the integration of the Muslim community.

Source: Il Secolo XIX, 30 July 2008, p. 21.

ARCHIVE NOTE
Digitised from the original printed newspaper preserved in the historical archive.

2010 – La Repubblica: Alfredo Maiolese among the protagonists of Genoa’s “City of Rights”

2 JUNE 2010 – LA REPUBBLICA, ITALY

“La Vincenzi richiama Dalla Chiesa – Città dei diritti in tandem con Burdett”

La Repubblica reports on Genoa’s “City of Rights” project and the public debate involving institutions, politics and civil society.

In its “I protagonisti” section, the newspaper highlights five figures connected to the issues discussed: Andrea Ranieri, Edoardo Rixi, Alfredo Maiolese, Roberto Maroni and Richard Burdett.

Maiolese is presented in relation to the Muslim community and its participation in the city’s public dialogue.

Source: La Repubblica – Genoa edition, 2 June 2010.

ARCHIVE NOTE
Colour reconstruction based on the original printed newspaper page preserved in the historical archive.

2008 – Il Secolo XIX: Alfredo Maiolese and the diplomatic case of Matteo Storchi in Madagascar


9 AUGUST 2008 – IL SECOLO XIX, ITALY

“Caso diplomatico per Storchi”

A historical page from the Genoa edition of Il Secolo XIX documents the involvement of Alfredo Maiolese in the diplomatic efforts surrounding the case of Genoese citizen Matteo Storchi, who was detained in Madagascar.

The newspaper reported on contacts and initiatives aimed at drawing the attention of the relevant diplomatic representations to the case, quoting Maiolese’s appeal for prompt action as the situation became increasingly difficult.

This historical press record provides further documentation of Alfredo Maiolese’s international and diplomatic engagement dating back to 2008.

Source: Il Secolo XIX – Genoa edition, 9 August 2008, page 32.

ARCHIVE NOTE
The image published on this page is a colour reconstruction of the original printed newspaper page preserved in the historical archive. The original article, headline, date and source refer to the printed edition of Il Secolo XIX.

martedì 22 settembre 2026

Daily Nation of Barbados Publishes Article by EML President Alfredo Maiolese

BARBADOS – 22 SEPTEMBER 2026

The Daily Nation of Barbados has published an article by Alfredo Maiolese, President of the European Muslims League (EML), entitled “A Lesson in Coexistence”.

The article focuses on Muslim-Christian coexistence, interfaith dialogue and the importance of building societies in which different religious communities can preserve their identities while living together in mutual respect and peace.

In his contribution, Maiolese highlights Barbados as a meaningful example of peaceful coexistence and reflects on the wider importance of dialogue and mutual understanding in increasingly diverse societies.

The European Muslims League expresses its sincere appreciation to its Ambassador of Peace in Barbados, Dr. Suleiman Bulbulia, who presented the article to the Daily Nation and contributed to making this publication possible.

The publication represents another important opportunity to bring the EML’s message of dialogue, coexistence and peace to an international audience, strengthening connections between Europe, the Caribbean and Muslim communities around the world.

European Muslims League (EML)
22 September 2026

sabato 12 settembre 2026

EML Vice-President Arben Ramkaj Welcomes High-Level Italian Delegation in Elbasan

ENGLISH


Elbasan, Albania – Dr. Arben Ramkaj, Vice-President of the European Muslims League (EML), welcomed a distinguished delegation from Italy at the Interreligious Cooperation Center in Elbasan for a meeting dedicated to interreligious dialogue and cooperation among Europe’s religious communities.

The delegation included Luca Anziani, President of the Opera for Methodist Evangelical Churches in Italy (OPCEMI), Claudio Paravati, Director of the Confronti Study Center and magazine in Rome, Pastor Maliq Meda, and researcher Rando Devole.

During the meeting, Dr. Ramkaj highlighted Albania’s distinctive experience of coexistence among different religious communities, stressing how this heritage can contribute to developing stronger European cooperation in interreligious dialogue, social cohesion and peacebuilding.

The discussions also explored opportunities for closer cooperation between Albanian and Italian institutions, religious communities and civil society, encouraging the development of joint initiatives, meetings and exchanges of experience.

The visit continued at the historic King Mosque of Elbasan, where the delegation was welcomed by the Mufti of Elbasan, H. Agim Duka, and introduced to the city’s centuries-old religious and cultural heritage.

The President of the European Muslims League, Alfredo Maiolese, stated:

«“At a time when tensions, conflicts and divisions are increasing, we need to multiply the places where people of different religions and cultures can meet and work together. Albania’s experience demonstrates that religious coexistence is not a utopia, but a possible reality. The meeting promoted by our Vice-President Arben Ramkaj represents precisely the mission of the European Muslims League: building bridges between people, communities and countries. Albania and Italy can work together to strengthen a European network of dialogue, because peace is built first and foremost by knowing and respecting one another.”»

For the European Muslims League, building bridges between religious communities and connecting experiences from different European countries represents an essential part of its mission.

Interreligious dialogue must not be limited to declarations of principle; it must be transformed into meetings, relationships and concrete cooperation.

The experience of Elbasan demonstrates how Albania and Italy can work together to build a European network capable of promoting mutual respect, coexistence, social cohesion and peace.

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ITALIANO

Il Vicepresidente EML Arben Ramkaj accoglie una delegazione italiana di alto livello a Elbasan

Elbasan, Albania – Il Dr. Arben Ramkaj, Vicepresidente della European Muslims League (EML), ha accolto presso il Centro per la Cooperazione Interreligiosa di Elbasan una qualificata delegazione proveniente dall’Italia, nell’ambito di un incontro dedicato al dialogo interreligioso e alla cooperazione tra le comunità religiose europee.

La delegazione comprendeva Luca Anziani, Presidente dell’Opera per le Chiese Evangeliche Metodiste in Italia (OPCEMI), Claudio Paravati, Direttore del Centro Studi e della rivista Confronti di Roma, il Pastore Maliq Meda e il ricercatore Rando Devole.

Nel corso dell’incontro, il Dr. Ramkaj ha evidenziato la particolare esperienza dell’Albania nella convivenza tra differenti comunità religiose, sottolineando come questo patrimonio possa contribuire allo sviluppo di una più ampia cooperazione europea nel campo del dialogo interreligioso, della coesione sociale e della costruzione della pace.

Il confronto ha inoltre permesso di approfondire possibili forme di collaborazione tra realtà albanesi e italiane, comunità religiose e società civile, favorendo lo sviluppo di iniziative comuni, incontri e scambi di esperienze.

La visita è proseguita presso la storica Moschea del Re di Elbasan, dove la delegazione è stata accolta dal Mufti di Elbasan, H. Agim Duka, e ha avuto modo di conoscere più da vicino il patrimonio religioso e culturale della città.

Il Presidente della European Muslims League, Alfredo Maiolese, ha dichiarato:

««In un momento storico nel quale aumentano tensioni, conflitti e divisioni, abbiamo bisogno di moltiplicare i luoghi nei quali persone di religioni e culture differenti possano incontrarsi e lavorare insieme. L’esperienza albanese dimostra che la convivenza religiosa non è un’utopia, ma una realtà possibile. L’incontro promosso dal nostro Vicepresidente Arben Ramkaj rappresenta esattamente la missione della European Muslims League: costruire ponti tra persone, comunità e Paesi. Albania e Italia possono contribuire insieme a rafforzare una rete europea del dialogo, perché la pace si costruisce prima di tutto conoscendosi e rispettandosi.»»

Per la European Muslims League, creare ponti tra le comunità religiose e mettere in relazione esperienze provenienti da diversi Paesi europei rappresenta una parte essenziale del proprio impegno.

Il dialogo interreligioso non deve limitarsi alle dichiarazioni di principio, ma deve trasformarsi in incontri, relazioni e cooperazione concreta.

L’esperienza di Elbasan dimostra come Albania e Italia possano contribuire insieme alla costruzione di una rete europea capace di promuovere rispetto reciproco, convivenza, coesione sociale e pace.

European Muslims League (EML)
Building bridges between communities for a more peaceful and cohesive Europe.

venerdì 28 agosto 2026

Le Dakarois Quotidien: l’European Muslims League en première page au Sénégal


Le 28 août 2026, le quotidien sénégalais Le Dakarois Quotidien (N°810) consacre en première page un rappel à l’European Muslims League (EML) et au lancement de sa nouvelle unité européenne de veille et de fact-checking.

Sous le titre « Islamophobie en Europe – L’European Muslims League lance une unité de veille et de fact-checking », le journal présente en page 6 l’initiative EML Islamophobia Watch – European Monitoring & Response Unit.

L’article revient sur l’approche adoptée par l’EML : observer, vérifier, documenter et répondre.

Le Président de l’European Muslims League, Dr Alfredo Maiolese, souligne que cette initiative ne vise pas à répondre à la propagande par la contre-propagande, mais à privilégier les faits, la vérification des sources et le dialogue.

Cette publication au Sénégal contribue à donner une dimension internationale à l’initiative et à faire connaître l’engagement de l’EML contre la désinformation, la manipulation des sources, les préjugés et les discours de haine visant l’Islam et les musulmans.

Source : Le Dakarois Quotidien – Sénégal
N°810 – Vendredi 28 août 2026
Article complet : page 6
English 
On 28 August 2026, the Senegalese newspaper Le Dakarois Quotidien (No. 810) featured the European Muslims League (EML) and the launch of its new European monitoring and fact-checking unit on its front page.

Under the headline “Islamophobia in Europe – The European Muslims League launches a monitoring and fact-checking unit”, the newspaper presents the EML Islamophobia Watch – European Monitoring & Response Unit in a full article on page 6.

The article highlights the EML’s approach: Monitor. Verify. Document. Respond.

The President of the European Muslims League, Dr Alfredo Maiolese, stresses that the initiative is not intended to respond to propaganda with counter-propaganda, but rather to promote facts, source verification and dialogue.

This publication in Senegal contributes to the international visibility of the initiative and highlights the EML’s commitment to addressing disinformation, manipulation of sources, prejudice and hate speech targeting Islam and Muslims.

Source: Le Dakarois Quotidien – Senegal
No. 810 – Friday, 28 August 2026
Full article: page 6

giovedì 27 agosto 2026

Senegal: L’Eveil Highlights the Launch of EML Islamophobia Watch – European Monitoring & Response Unit

 


L’Eveil del Senegal dedica un articolo alla nuova EML Islamophobia Watch – European Monitoring & Response Unit

27 agosto 2026

La European Muslims League (EML) accoglie con soddisfazione la pubblicazione sul quotidiano senegalese L’Eveil di un ampio articolo dedicato alla nascita della EML Islamophobia Watch – European Monitoring & Response Unit, la nuova unità europea di monitoraggio, verifica e fact-checking promossa dalla Lega.

L’articolo, dal titolo “Islamophobie en Europe – L’European Muslims League lance une unité de veille et de fact-checking”, illustra il metodo adottato dalla nuova struttura per individuare e verificare episodi di discriminazione contro i musulmani, disinformazione e manipolazione delle fonti islamiche.

Il quotidiano senegalese richiama anche la posizione del Presidente EML Alfredo Maiolese, sottolineando un principio fondamentale dell’iniziativa: verificare prima di rispondere.

Fonti originali, traduzioni e contesto saranno quindi esaminati prima di assumere una posizione pubblica.

Il metodo operativo della UNIT è sintetizzato nel principio:

“Monitor. Verify. Document. Respond.”

L’obiettivo non è alimentare contrapposizioni, ma contribuire a una comunicazione più corretta, al dialogo interreligioso e alla coesione sociale.

La European Muslims League ringrazia L’Eveil per l’attenzione dedicata all’iniziativa, che dimostra come il tema della corretta informazione e del contrasto alla discriminazione religiosa abbia ormai una dimensione che supera i confini europei.

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 FRANÇAIS

Le quotidien sénégalais L’Eveil consacre un article à la nouvelle EML Islamophobia Watch – European Monitoring & Response Unit

27 août 2026

L’European Muslims League (EML) accueille avec satisfaction la publication, dans le quotidien sénégalais L’Eveil, d’un important article consacré au lancement de l’EML Islamophobia Watch – European Monitoring & Response Unit, la nouvelle unité européenne de veille, de vérification et de fact-checking promue par la Ligue.

Publié sous le titre « Islamophobie en Europe – L’European Muslims League lance une unité de veille et de fact-checking », l’article présente la méthode adoptée par la nouvelle structure afin d’identifier et de vérifier les cas de discrimination à l’encontre des musulmans, de désinformation et de manipulation des sources islamiques.

Le quotidien sénégalais rappelle également la position du Président de l’EML, Alfredo Maiolese, en soulignant un principe essentiel de cette initiative : vérifier avant de répondre.

Les sources originales, les traductions et leur contexte seront ainsi examinés avant toute prise de position publique.

La méthode opérationnelle de l’UNIT est résumée par le principe :

« Monitor. Verify. Document. Respond. »

L’objectif n’est pas d’alimenter les confrontations, mais de contribuer à une information plus rigoureuse, au dialogue interreligieux et à la cohésion sociale.

L’European Muslims League remercie L’Eveil pour l’attention accordée à cette initiative, qui démontre que les questions liées à la désinformation et à la discrimination religieuse dépassent désormais largement les frontières européennes.

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ENGLISH

Senegalese Daily L’Eveil Highlights the New EML Islamophobia Watch – European Monitoring & Response Unit

27 August 2026

The European Muslims League (EML) welcomes the publication by the Senegalese daily L’Eveil of an extensive article dedicated to the launch of the EML Islamophobia Watch – European Monitoring & Response Unit, the League’s new European monitoring, verification and fact-checking initiative.

Published under the headline “Islamophobie en Europe – L’European Muslims League lance une unité de veille et de fact-checking”, the article presents the methodology adopted by the new Unit to identify and verify cases of anti-Muslim discrimination, misinformation and manipulation of Islamic sources.

The Senegalese newspaper also highlights the position of EML President Alfredo Maiolese, emphasizing one of the initiative’s fundamental principles: verify before responding.

Original sources, translations and context will therefore be examined before any public position is taken.

The UNIT’s operational method is summarized by the principle:

“Monitor. Verify. Document. Respond.”

Its purpose is not to fuel confrontation, but to contribute to accurate information, interreligious dialogue and social cohesion.

The European Muslims League thanks L’Eveil for the attention devoted to this initiative, demonstrating that the issues of misinformation and religious discrimination extend well beyond Europe’s borders.




martedì 25 agosto 2026

Alfredo Maiolese – International Press, Media and Public Activities Archive

English
Explore the documentary archive dedicated to the international press coverage, interviews and public and institutional activities of Alfredo Maiolese, with references to media sources from different countries.

Italiano
Consulta l’archivio documentale dedicato alla presenza di Alfredo Maiolese sulla stampa internazionale, alle interviste e alle attività pubbliche e istituzionali, con riferimenti a fonti mediatiche di diversi Paesi.

العربية
اطّلع على الأرشيف التوثيقي المخصص للتغطية الصحفية الدولية والمقابلات والأنشطة العامة والمؤسسية لألفريدو مايوليزي، مع مراجع لمصادر إعلامية من مختلف دول العالم.

Français
Consultez les archives documentaires consacrées à la couverture d’Alfredo Maiolese dans la presse internationale, à ses interviews et à ses activités publiques et institutionnelles, avec des références à des sources médiatiques de différents pays.

Español
Consulte el archivo documental dedicado a la presencia de Alfredo Maiolese en la prensa internacional, sus entrevistas y sus actividades públicas e institucionales, con referencias a fuentes de comunicación de diferentes países.

Explore the International Documentary Archive:

giovedì 20 agosto 2026

EML: "Ebrei, cristiani e musulmani uniti: nessuno invochi Dio per giustificare le uccisioni"


La European Muslims League richiama le comunità religiose a una voce comune contro antisemitismo, odio anticristiano, islamofobia ed estremismo politico e religioso.

La European Muslims League (EML), intervenendo sulle recenti dichiarazioni del ministro israeliano Itamar Ben-Gvir riguardanti Gaza riportate dalla stampa internazionale, rivolge un appello alle comunità religiose affinché respingano insieme ogni linguaggio che possa giustificare o normalizzare l’uccisione di esseri umani.

Chiediamo ai nostri fratelli ebrei e cristiani di unirsi a noi in una voce comune. La grande maggioranza dei credenti rifiuta l’odio, l’estremismo e la violenza. Combattiamo insieme l’antisemitismo, l’odio anticristiano e l’islamofobia, così come ogni forma di discriminazione e persecuzione religiosa. Nessun ebreo deve essere perseguitato perché ebreo, nessun cristiano perché cristiano, nessun musulmano perché musulmano. La dignità e la vita umana non cambiano secondo la fede, dichiara Alfredo Maiolese, Presidente della European Muslims League.

Conosco e sono amico di molti ebrei, persone di pace che nulla hanno a che vedere con l’estremismo politico. Proprio per questo rifiuto che l’Ebraismo venga identificato con le dichiarazioni di un singolo ministro, così come rifiuto che il Cristianesimo o l’Islam vengano identificati con le azioni di singoli estremisti. I popoli e le religioni non possono essere chiamati a rispondere delle parole o delle azioni dei singoli.

La EML ha sempre condannato terrorismo, uccisioni, odio, intolleranza e persecuzioni, indipendentemente dall’identità, dalla religione o dalla nazionalità delle vittime e dei responsabili.

Non possiamo avere due pesi e due misure. La vita di un bambino palestinese ha lo stesso valore della vita di un bambino israeliano. La sofferenza di una madre non cambia valore secondo la sua religione, nazionalità o provenienza. Lo stesso principio deve valere ovunque nel mondo quando a essere perseguitati sono ebrei, cristiani, musulmani o appartenenti a qualsiasi altra comunità.

Maiolese richiama inoltre la necessità di non confondere immigrazione, criminalità e religione.

Un migrante che commette un reato risponde personalmente davanti alla legge e non rappresenta la propria religione. Allo stesso modo, un cittadino autoctono che commette un crimine risponde delle proprie azioni e non rappresenta una fede o un’intera comunità. Le leggi esistono e devono essere applicate a tutti, senza trasformare una responsabilità individuale in una colpa religiosa o collettiva.

La European Muslims League richiama inoltre la responsabilità della politica, in ogni Paese e senza distinzioni, rispetto al linguaggio utilizzato.

Dobbiamo respingere il linguaggio di quei politici che cercano consenso o visibilità alimentando paura, odio e contrapposizione tra popoli e religioni. Non importa se siano israeliani, palestinesi, europei o di qualsiasi altra nazionalità. Nessuno dovrebbe utilizzare la fede, l’origine di un popolo o la paura dell’altro come strumento politico.

Ebrei, cristiani e musulmani credono nell’unico Dio. Abbiamo differenze nelle nostre fedi, ma queste differenze non possono mai trasformarsi in una giustificazione per perseguitare, discriminare o uccidere.

La European Muslims League invita quindi le comunità ebraiche, cristiane e musulmane, insieme alle istituzioni e alla società civile, a costruire una posizione comune contro l’antisemitismo, l’odio anticristiano e l’islamofobia, e contro ogni forma di persecuzione religiosa.

Non permettiamo agli estremisti di parlare a nome delle nostre fedi.

Non in nome dell’Ebraismo, non in nome del Cristianesimo, non in nome dell’Islam.

Difendere la vita dell’altro significa difendere anche la nostra.