giovedì 27 agosto 2026

Mosè chiese a Dio il Suo nome: perché non disse "Io sono Allah"?

Circola sui social una domanda rivolta ai musulmani:

"Quando Mosè chiese il nome di Dio davanti al roveto ardente, perché Dio non disse: “Io sono Allah”?"

La domanda può sembrare provocatoria, ma la risposta si trova direttamente nei testi.

1. L'Esodo è un testo ebraico, non arabo

In Esodo 3:13-15, Mosè domanda a Dio che cosa dovrà dire agli Israeliti quando gli chiederanno il nome di Colui che lo ha mandato.

Il testo ebraico contiene l'espressione Ehyeh Asher Ehyeh e successivamente il Tetragramma YHWH.

Pretendere che un testo ebraico riporti necessariamente la parola araba Allah costituisce quindi un errore linguistico.

Allah (الله) è infatti il termine arabo usato per indicare Dio. Non appartiene esclusivamente al vocabolario dei musulmani: anche i cristiani arabofoni utilizzano normalmente Allah parlando di Dio.

Chiedere perché nell'originale ebraico dell'Esodo non compaia la parola araba Allah sarebbe come chiedere perché non compaiano le parole italiane Dio, inglesi God o francesi Dieu.

2. Ma il Corano racconta l'incontro di Mosè con Dio

Il punto ancora più interessante si trova nel Corano, Sura Ṭā-Hā 20:9-14.

Mosè vede un fuoco e, avvicinandosi, viene chiamato da Dio.

Al versetto 20:14 leggiamo:

إِنَّنِي أَنَا اللَّهُ لَا إِلَٰهَ إِلَّا أَنَا فَاعْبُدْنِي

Innanī anā Allāhu lā ilāha illā anā faʿbudnī.

-In verità, Io sono Allah. Non c'è divinità all'infuori di Me. AdoraMi.-

Pertanto, alla domanda:

Perché Dio non disse a Mosè: "Io sono Allah"?

la risposta dal punto di vista islamico è molto semplice:

Lo disse.

3. Anche la Bibbia araba usa "Allah"

C'è infine un fatto linguistico spesso dimenticato.

Nelle traduzioni arabe della Bibbia, الله – Allah viene utilizzato per indicare Dio.

Questo dimostra perché non sia corretto presentare Allah come se fosse necessariamente il nome di una divinità differente dal Dio di cui parlano ebrei e cristiani.

Verificare prima di condividere

Il confronto religioso è legittimo. Le domande difficili sono legittime. Anche la critica dell'Islam è legittima.

Ma una discussione seria richiede che lingue, testi e contesti vengano verificati prima di trasformare una domanda in una presunta contraddizione.

In questo caso bastava leggere Esodo 3:13-15 e Corano 20:9-14.

La risposta era già lì.



 

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