Sui social circola un video pubblicato da Ciro Principe nel quale si sostiene che nell’Islam alcuni termini verrebbero presentati ai non musulmani con un significato diverso da quello reale
Nel video vengono citati Taqiyya Kitmān e Tawriya parlando di una presunta manipolazione nell’Islam e viene utilizzato anche il termine jihad sostenendo che significherebbe guerra mentre i musulmani lo presenterebbero come sforzo
È necessario fare chiarezza partendo prima di tutto dalla lingua araba dal Corano e dal contesto
Cosa significa jihad
Nel versetto 9:73 mostrato nel video compare la parola
جَاهِدِ – jāhid
Il termine deriva dalla radice araba ج هـ د – j-h-d che esprime il concetto di sforzarsi impegnarsi lottare
La parola araba per guerra è invece حرب – ḥarb mentre قتال – qitāl indica il combattimento
Questo non significa negare che il jihad possa comprendere in determinate circostanze anche una dimensione armata ma significa riconoscere una cosa molto semplice
Jihad non è sinonimo di guerra
È lo stesso Corano a dimostrarlo
In Corano 25:52 Allah dice
فَلَا تُطِعِ الْكَافِرِينَ وَجَاهِدْهُم بِهِ جِهَادًا كَبِيرًا
Non obbedire dunque ai miscredenti e compi contro di loro per mezzo di esso un grande jihad
L’espressione per mezzo di esso viene tradizionalmente riferita al Corano e quindi alla Rivelazione
Allah ordina al Profeta Muhammad ﷺ di compiere un grande jihad attraverso il Corano attraverso la parola l’argomentazione e la fermezza nella fede
La Sura al Furqān è inoltre generalmente considerata meccana quindi precedente alle battaglie della comunità musulmana
Qui il jihad viene quindi compiuto attraverso la Rivelazione e non attraverso le armi
È lo stesso Corano a dimostrare che jihad non significa automaticamente guerra
Lo sforzo contro il proprio ego
Nella tradizione islamica troviamo anche la mujāhadat al-nafs cioè lo sforzo e la lotta interiore contro il proprio nafs il proprio ego
È l’impegno quotidiano del credente nel controllare egoismo ira passioni tentazioni e tutto ciò che lo allontana dal bene e da Allah
Anche questo è jihad
Questo esempio dimostra ancora una volta perché jihad non possa essere tradotto automaticamente con guerra perché in questo contesto significa sforzo e lotta contro il proprio ego e non combattimento armato
Il versetto 9:73 mostrato nel video
Il versetto appartiene alla Sura at Tawbah e deve essere letto nel contesto delle tensioni dei conflitti e della situazione degli ipocriti nella comunità di Medina
Il testo arabo dice
يَا أَيُّهَا النَّبِيُّ جَاهِدِ الْكُفَّارَ وَالْمُنَافِقِينَ وَاغْلُظْ عَلَيْهِمْ
Anche qui viene utilizzata la parola jāhid
Alcune traduzioni italiane scelgono di renderla con combatti ma una traduzione rappresenta anche una scelta interpretativa
Non si può quindi prendere la parola italiana combatti scelta da una traduzione e utilizzarla come prova che la parola araba jihad significhi sempre guerra
Taqiyya Kitmān e Tawriya
Anche su questi termini bisogna fare chiarezza perché non sono sinonimi e soprattutto non significano che un musulmano possa mentire liberamente ai non musulmani
Taqiyya تقيّة riguarda la possibilità di dissimulare la propria fede in particolari condizioni di pericolo persecuzione o costrizione ed è un concetto che ha avuto uno sviluppo particolarmente importante nella tradizione sciita
Kitmān كتمان significa nascondere tacere o non rivelare qualcosa e trasformare questa parola in una presunta dottrina islamica dell’inganno verso i non musulmani significa attribuirle un significato che va ben oltre la parola stessa
Tawriya تورية riguarda invece l’utilizzo di un’espressione indiretta che può avere più di un significato e la tradizione giuridica ne discute l’utilizzo in circostanze particolari
Non rappresenta un’autorizzazione generale alla menzogna
Mettere insieme Taqiyya Kitmān Tawriya e Jihad e presentarli come strumenti utilizzati dai musulmani per ingannare sistematicamente chi non appartiene alla loro religione significa mettere sullo stesso piano concetti differenti che hanno significati e contesti differenti
Criticare è legittimo ma bisogna conoscere ciò che si critica
Nessuno deve sostenere che il jihad sia sempre e soltanto uno sforzo spirituale perché la storia e la giurisprudenza islamica conoscono anche il jihad in determinati contesti militari
Ma è altrettanto sbagliato sostenere che jihad significhi guerra e che i musulmani parlino di sforzo per manipolare chi non conosce l’Islam
Criticare una religione è legittimo così come è legittimo discutere il Corano
Ma prima di accusare i musulmani di manipolare il significato della propria religione è necessario conoscere le parole nella loro lingua originale leggere le fonti e soprattutto comprenderne il contesto
Una parola estratta dal suo contesto può essere utilizzata per dimostrare quasi qualsiasi cosa
La conoscenza invece richiede studio correttezza e rispetto
Ed è proprio da qui che dovrebbe iniziare ogni vero dialogo
European Muslims League – EML
Video oggetto dell’analisi
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